BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI SAN CALOGERO Sede: 89842 SAN CALOGERO (VV) - Viale della Musica Tel. 0963 361084 - 0963 362145 - 0963 362147 Telefax 0963 361774 Filiali: 89864 SPILINGA (VV) - Piazza Italia, 6 Tel. 0963 65415 - Telefax 0963 65415 89851 MESIANO di FILANDARI (VV) - Via Genovese Tel. 0963 365561 - 0963 365562 89865 CAPO VATICANO - RICADI (VV) Viale Giuseppe Berto - Tel 0963 665384 di Antonello Nusdeo Anno X - N° 3 del 13 ottobre 2007 – Copia omaggio www.ilvibonese.com SBALORDITIVO! arredamento completo composto da: CUCINA COMPONIBILE CAMERA DA LETTO SALOTTO 3+2 a soli 2.990,00 euro e fino ad esaurimento scorte una vacanza gratis per 4 persone inoltre nel nuovo show room le novità del design italiano del mobile e tanto altro ancora a prezzi interessanti via Bucciarelli - Vibo Valentia info 0963.43098 ALL’INTERNO —Spazio autogestito Comune Vibo Valentia pag. 3 —Una buona salute è possibile pag. 3 —Spazio autogestito Amministrazione Provinciale Vibo Valentia pag. 4 —Rubrica Enti Locali pag. 5 —Narrativa vibonese pag. 6 —Pizzo: Federico contro la giunta Nicotra pag. 6 —Rubrica Europa pag. 7 —I consigli della psicologa pag. 7 —Rubrica della salute pag. 7 CASTAGNA M O B I L I di Gaetano Luciano La svolta del popolo di centrosinistra Sembra che la richiesta di avere osservatori dell’ONU (Organizzazione Nazioni Unite) a Piscopio per il 14 ottobre, giorno delle primarie per la costituente Nazionale e Regionale del nuovo Partito Democratico, non sia stata accolta per un vizio di forma. La richiesta è pervenuta con una firma illeggibile. Da una prima valutazione dell’Intelligence internazionale, che si è avvalsa della professionalità dei RIS di Messina, sembra che l’autore della missiva sia un ambidestro. A favore della non ingerenza ha giocato anche la constatazione che la corsa per la Costituente Regionale vede la partecipazione di un unico concorrente: il vice ministro degli Affari Interni, Marco Minniti. Chi meglio di lui potrà garantire trasparenza e legalità in questa competizione che ha tutte le caratteristiche di un voto amministrativo? A Piscopio, per quanto riguarda la provincia di Vibo Valentia, e, più propriamente, per il Collegio n° 11, si gioca il destino del futuro Partito Democratico. Tutti contro l’enfant terrible Pietro Giamborino. Nuovi e vecchi avversari politici si sono alleati per tentare di dare una “lezione” al Consigliere Regionale che, cresciuto all’ombra della Democrazia Cristiana di Franco Cosentino e di Antonino Murmura negli anni ottanta, ha spiccato il volo, alleandosi di volta in volta con i massimi rappresentanti istituzionali: da Enzo Romeo a Gaetano Bruni. A chi lo ha accusato di incoerenza e scarsa riconoscenza (la politica è la negazione della gratitudine) ha sempre ricordato che nei momenti cruciali è stato sempre con il Partito e con le sue ragioni. E, a tal proposito, ricorda che in nome delle ragioni politiche ha abbandonato al suo destino il suo amico Enzo Romeo, sostenendo la candidatura di Ottavio Gaetano Bruni alla Presidenza dell’Amministrazione Provinciale e, di recente, ha lasciato quest’ultimo amico pur continuando a militare nella formazione politica nata dal Partito Popolare: “ la Margherita”. Lui non è ingrato come altri, protetti e sponsorizzati, anche da lui, e che ora vivacchiano all’ombra del Presidente dell’Amministrazione Provinciale. Lui non è come il Consigliere provinciale e Sindaco di Filadelfia che, fiutato l’odore di un assessorato alla provincia, s’è trasferito armi e bagagli, senza profferire parole, con l’astro nascente della provincia reggina Demetrio Naccari Carlizzi, appartenente alla cordata regionale che fa riferimento, in fin dei conti, ad Agazio Loiero, leader del nostro Gaetano Bruni. I risultati di Piscopio sono attesi con ansia da tutti i vibonesi; le sorti e i destini delle politiche di sviluppo di un’intera comunità dipenderanno dal responso delle urne. Qui non c’è il centrosinistra contro il centrodestra. La partita si gioca tutta all’interno dello stesso schieramento. File di elettrici e di elettori di Piscopio, muniti di un euro, avranno la responsabilità del futuro delle nostre contrade. Qui non si sta costruendo il Partito Democratico, ma una miriade di partitini ognuno con la propria identità politica, pardon, personale. Speriamo che in questa occasione non faccia capolino da questa parti una certa stampa (Corriere della Sera, Anno Zero, W l’Italia, Ballarò e quant’altro) palesemente nemica delle ragioni della Calabria e del Meridione. Se Piscopio fosse un caso isolato, potremmo permetterci il lusso di sorridere. Purtroppo, gli osservatori dell’ONU e in subordine quelli del Comunità Europea sono stati richiesti per Briatico, per Dinami, per Mileto, per Serra San Bruno, per Satriano, per Filadelfia.e ultimamente per Maierato e Nardodipace. Consoliamoci, nel resto delle altre province calabresi la situazione non è migliore. L’unica cosa su cui i contendenti, per pudore, dovrebbero essere d’accordo è quella di non chiedere aiuto e complicità ai grandi elettori dello schieramento del centrodestra. Sarebbe oltre modo indecente, anche se il nostro stomaco è ormai assuefatto al voto di scambio: forse per questo non continuiamo a scandalizzarci quando i media parlano di queste cose. Per noi è ormai una questione di “costume nostrano” che fa parte di un bagaglio intriso d’illegalità diffusa. Comunque, staremo a vedere gli esiti del duello e quello che ci riserveranno i duellanti dopo il 14 ottobre. Piscopio, il PD e l’ombelico del mondo Domani è un giorno importante per il popolo di centrosinistra del nostro Paese. Con l’elezione di Walter Veltroni in Italia e Marco Minniti in Calabria, prenderà finalmente forma un progetto politico che nell’Unione si coltiva da tempo. Lo abbiamo detto più volte che si tratta di un’opportunità, intanto, per remare contro il vento dell’antipolitica, quanto, per tentare di gettare le basi della buona politica che in regioni povere come la nostra è in crisi perenne. Durante questa “strana” campagna elettorale, ormai conclusa, è stata da tutti indifferentemente prospettata la possibilità di gettare le basi per realizzare un nuovo futuro. Un nuovo modello intriso da sicurezza, legalità, sviluppo e occupazione. Cosicché il vento di una nuova democrazia - quella con la “D” maiuscola e senza la “C” per compagna - sarà la garanzia di maggiori certezze non solo per “compagni “ ed “amici”, ma in special modo per le fasce più deboli della popolazione tra i quali vi sono gli anziani, i giovani disoccupati, i diversamente abili. Viene da chiedersi però come farà Marco Minniti nella duplice veste di Vice Ministro agli Interni e segretario del Pd in Calabria a conciliare gli impegni così delicati di quel dicastero e quelli strettamente politici legati alla non facile impresa di fare sedere tutti a un tavolo per un progetto comune. E sarà un’impresa non facile tanto per Veltroni, quanto per Bruni. Queste primarie hanno sicuramente coinvolto e trascineranno domani alle urne un’immensa truppa di votanti, molti dei quali, sono stati abilmente convinti a dare il loro consenso ai numerosi candidati parenti, amici o sostenitori. In Italia gli aspiranti componenti dei comitati nazionali e regionali sono un’invidiabile armata di circa 500.000: è da sprovveduti pensare che saranno soltanto un milione gli elettori. E sotto quest’aspetto per i promotori dell’iniziativa sarà un grande successo che infiammerà ancor più gli animi di quanti si sono impegnati e soprattutto rafforzerà poteri e prerogative di ciascun leader. Già, il leader! In italiano sta per capo. E il capo è quello che comanda, che impone le regole e le scelte. L’unica speranza per tutte le persone oneste è che il capo in questo momento che deve costituire la svolta per il centrosinistra, non pensi solo a se stesso, ma si adoperi – d’ora in avanti - per i reali bisogni dell’intera collettività. Verso il Pd La Camera di Commercio e gli effetti di Basilea 2 nel rapporto tra banche ed imprese Rapporto banca imprese, una nota spesso dolente nei processi di sviluppo economico e sociale, un confronto necessario ma condotto con linguaggi diversi incardinati su solidità e garanzie per l’una, liquidità e fiducia per l’altra. Su un dualismo che sembra a volte insormontabile si gioca spesso la crescita, l’innovazione, la competitività del sistema economico e produttivo locale che vuole tenacemente non stare ai margini dei moderni meccanismi della gloabalizzazione. Conoscersi per capirsi e darsi fiducia, un percorso necessario per rispondere alle logiche del mercato. Un percorso che la Camera di Commercio di Vibo Valentia ha proposto a sistema imprenditoriale locale e sistema bancario, con l’obiettivo di promuovere un dialogo chiaro, costante e produttivo. Un’intera giornata, quella dello scorso 10 Ottobre, che l’Ente camerale, presso la propria sede, ha destinato all’incontro di questi due principali attori, con due importanti iniziative: la presentazione del rapporto su: “L’affidabilità delle imprese nella provincia di Vibo Valentia” - realizzato in collaborazione con il Consorzio per il Credito e la Finanza di Milano – e nel corso del pomeriggio, il seminario di formazione e approfondimento “Basilea 2: il nuovo approccio banca-imprese”. Conoscere le tematiche relative all’accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese e l’ampio processo di riforma normativa e regolamentare che investe il sistema del credito italiano e internazionale è, oggi, sempre più importante ai fini del sostegno allo sviluppo dei sistemi economici e dei tessuti imprenditoriali locali. Le nuove disposizioni in materia impongono un ripensamento complessivo delle procedure e delle modalità di accesso ai capitali per lo sviluppo delle imprese. L’affidabilità delle imprese nella provincia di Vibo Valentia segue a pagina 2 Miicchheellee LLiiccoo
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