N
ei giorni presso l’audito-
rium del Valentianum di
Vibo Valentia si è svolto un
pubblico dibattito sul tema
“Ambiente, turismo e legali-
tà”. L’incontro è stato orga-
nizzato dalla Pierre – Radio
Onda Verde e rientrava nel
contesto della diciassettesi-
ma edizione dell School Day
– La festa della scuola, che
quest’anno si articolerà in
fasi provinciali (la prima era
in programma giovedì 27
aprile presso il Parco della
Biodiversità di Catanzaro) ed
in una fase regionale che si
svolgerà a Cosenza a metà
maggio. Accanto alla tradi-
zionale sfida tra istituti supe-
riore l’edizione di questo
anno ha previsto la promo-
zione di confronti radiotele-
visivi su temi di grande
attualità per il territorio cala-
brese con riferimento al mondo
degli studenti.
Alla manifestazione che si
svolta a Vibo Valentia erano
presenti, con nutrite rappresen-
3
29 aprile 2006
tanze, gli istituti in gara per la
finale provinciale di sabato 6
maggio: Liceo Classico
“Morelli”, Liceo Scientifico
“Berto”, Professionale “Prestia”
e l’Istituto Alberghiero di Stato.
Intressanti gli interventi del
prof. Ezio Marra, responsabile
della Facoltà di Scienze
Turistiche dell’Unical, il dott.
Giuseppe Paolillo, responsabi-
le WWF Calabria, del Dott.
Lello Greco, presidente della
Cooperativa di recerche
oceanografiche Nautilus, i
rappresentanti della pastora-
le del lavoro della diocesi di
Mileto - Nicotera - Tropea i
rappresentanti Istituzionalidi
Amministrazione provinciale e
comunale di Vibo Valentia e
quelli di alcune testate giornali-
stiche locali. Ha coordinato i
lavori il giornalista ed editore
Piero Muscari
(
nella foto
)
ideatore dello School Day.
Nel corso dell’incontro è stata
unanimamente elogiata l’atti-
vità svolta dalla Pierre
Comunicazione, in particolare
è stata encomiata l’iniziativa
che annualmente tiene col fiato
sospeso decine di migliaia di
studenti calabresi. E’stato rile-
vato, inoltre, quanto sia impor-
tante già in età scolare appro-
priarsi del “palcoscenico” che
avvia a quel cambio generazio-
nale e di classe dirigente pur
necessario al progresso di que-
sta terra del Mezzogiorno
d’Italia.
Lo School-D
ay
cresce in cultura
Miseria umana, disperazione
e rassegnazione. Sono queste
le tematiche emergenti nel
libro “Rose e Spine” del
vibonese Vincenzo Franco e
pubblicato a cura di
Nazzareno Salimbeni e
Giuseppe Cinquegrana. Il
volume che è stato presen-
tato alcuni giorni fa nella
sala del Valentianum e che
contiene alcuni documenti
autentici recuperati presso
l’Ambasciata Sudamericana,
tratta il tema dell’emigrazio-
ne dei vibonesi nel periodo
800/900. Durante la manife-
stazione di presentazione è
stato messo in evidenza come
anche il porticciolo di Pizzo
abbia avuto una grande rile-
vanza in quel periodo perché
proprio da lì si imbarcavano
tantissimi emigrati vibonesi
per trovare lavoro in
Argentina. Pino Ceravolo che
da ex Assessore provinciale
alla Cultura ha finanziato l’idea
di pubblicazione del libro ha
sostenuto che si tratta di un’
“Opera di grande intellettualità
che ha posto questa nostra città
in avanguardia scoprendo valo-
ri unici e forti sentimenti di
vibonesità. Grazie al nostro
impegno amministrativo l’ope-
ra, adesso è disponibile a quan-
ti vogliono apprendere di più
sul loro passato”. La consiglie-
ra di parità Teresa Blandino, nel
suo intervento, ha evidenziato
che “Pur non avendo conosciu-
to personalmente il poeta e la
sua attività culturale, attraverso
la lettura del libro Rose e Spine,
Vincenzo Franco meriti di esse-
re inserito in quel novero di
personaggi che hanno con la
loro intelligenza viva prodot-
to opere come questa che
rientrano nel patrimonio
della cultura vibonese”. Nel
corso della cerimonia è stato
trasmesso un documentario
originale in bianco e nero,
inedito sull’emigrazione
locale, al termine del quale
ha relazionato Nazareno
Salimbeni che ha spiegato le
ragioni per le quali Vincenzo
Franco era impegnato in
scritti in vernacolo nella sua
convinzione fosse rilevante
scrivere e parlare il dialetto
per meglio comprendere le
tradizioni culturali del passa-
to. Tra gli intervenuti, molto
interessante anche il contri-
buto offerto dall’altro curatore
del libro, Giuseppe
Cinquegrana,che ha anche
moderato i lavori.
(
A.R.F
)
Presentato il volume
di Vincenzo Franco
Il “Movimento per la difesa dei
valori” lo scorso 26 aprile ha
voluto ricordare in Piazza San
Leoluca di Vibo Valentia, ai
piedi del Monumento di Luigi
Razza, i caduti della RSI.
La manifestazione, che avreb-
be dovuto svolgersi il 25 aprile,
era stata rinviata dal sindaco
della città Franco Sammarco
sollecitato da alcuni esponenti
politici del centro-sinistra al
giorno successivo.
Imponente il servizio d’ordine
predisposto per l’occasione.
Numerosi i giornalisti, i fotore-
porter ed i curiosi che hanno
seguito con attenzione ogni
mossa di una sessantina di
“camerati” che al termine del-
l’inziativa con disciplina e dis-
posti ordinatamente in righe
hanno effettuato il classico
saluto romano.
Una manifestazione serena
senza segnali “particolari” al
Alle prove di abilità si uniscono talk-show e dibattiti su temi di grande attualità
I
l presidente della Società Operaia di Vibo Valentia, Antonio
Prestia, nell’ambito delle iniziative annuali programmate
dell’Ente, ha comunicato che nei prossimi giorni durante lo
svolgimento di una singolare manifestazione voluta e delibera-
ta dal consiglio direttivo, a una decina di soci, sarà riconosciu-
to il “Premio Fedeltà” in segno di riconoscenza per la loro ade-
sione ultra quarantennale all’antica società vibonese. Agli
iscritti con decorrenza anno 1966, infatti, nel corso della festo-
sa cerimonia sarà consegnata una targa ricordo che testimonia,
in particolare, l’attaccamento al sodalizio che conta oltre 400
iscritti. Sul prossimo numero ci occuperemo più dettagliata-
mente dell’importante evento, con l’inserzione della foto e dei
nominativi dei singoli premiati e una breve intervista al presi-
dente Prestia.
Fotonotizia 2. Oggi 27 aprile 2006
Vibo Valentia: La fontana dei Martiri di Nassiriya non funzionante
La “Società Operaia”
premia i soci anziani
contrario di quanto in tanti ave-
vano pensato alla vigilia.
In un documento diffuso dagli
aderenti al movimento si fa
presente pubblicamente che si
intende “difendere – al di fuori
dei giochi di partito – impe-
gnarsi politicamente a tutelare
e difendere l’intera comunità.
Sempre a difesa della famiglia,
dei ceti più deboli, contro ogni
droga e repressione ingiusta.
Noi del Movimento – conclude
la nota – non cadremo mai
prede delle vili macchinazioni,
ricatti ecc. ma andremo avanti
per la nostra strada convinti
delle nostre idee e pronti al
sacrificio per difendere e soste-
nere sempre il nostro ideale.
Un momento della manifestazione con lo striscione affisso ai piedi del
monumento a Luigi Razza. Di spalle a dx, Salvatore Restuccia e Franco Genco
La prestigiosa sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso
La serena manifestazione dei “camerati”
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