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13 maggio 2006
Rimpasti...
coalizione che attraverso i vari
esponenti di partiti e movimen-
ti, in testa il navigato segretario
politico della Margherita
Lorenzo De Sossi, ha lanciato
segnali distensivi per la ripresa
di un sereno dibattito.
Comunque sia, non mancheran-
no colpi di scena, così come
sono pure prevedibili i mugu-
gni di personaggi che con la
sola aspirazione di “arraffare” o
“consolidare” potere, saranno
costretti invece a rimanere al
loro posto se non addirittura
obbligati al ridimensionamento
della loro forza. Sta nella evo-
luzione delle cose anche in un
territorio che non riesce ad
esprimere nuova classe dirigen-
te che sia più capace. La forma-
zione del nuovo governo italia-
no, inoltre, causerà delle inevi-
tabili ricadute sul governo
regionale di Agazio Loiero, il
quale, sarà pertanto costretto a
rimescolare le carte anche nella
sua giunta. Cosicché i riflessi,
come in un effetto “dòmino”,
determineranno scelte più o
meno coerenti in relazione a ciò
che bisognerà concretamente
fare per rilanciare i due Enti
che – il primo da oltre due anni,
il secondo da più di uno – con-
tinuano a gestire la cosa pubbli-
ca con approssimazione e
mediocrità. Nel frattempo i vari
esponenti politici, i massimi
rappresentanti provinciali dei
partiti del centrosinistra – che si
appresta ancora a stravincere
sul centrodestra - sono impe-
gnati nei vari incontri con i can-
didati a sindaco nei sette comu-
ni della provincia in cui si svol-
gono le elezioni amministrati-
ve: una buona occasione per
dialogare a tratti e per mandare
messaggi preconfezionati su
quel che potrebbe essere lo sce-
nario su cui si andrà a discutere
da qui a breve. Ecco spiegata la
fase di stallo, l’apparente muti-
smo, l’intervallo come in una
qualsiasi partita di calcio. Dopo
le squadre rientreranno in
campo per giocare, probabil-
mente con qualche sostituzio-
ne, la loro partita. La discussio-
ne, anche animata è rimandata
solo di poco. Al 28 maggio,
infatti, mancano un paio di set-
timane; dopo, per Bruni e
Sammarco, ci sarà un periodo
di intenso e delicato dibattito al
termine del quale si delinierà il
loro futuro e quello del territo-
rio.
Lico: Si dia...
Il presupposto: una realtà
imperniata su quattro macroset-
tori privati (trasporti mercanti-
li/industriali, nautica da diporto
e cantieristica connessa, pesca e
maricoltura; attività turistico-
commerciali), oggi non adegua-
tamente organizzati e integrati
ma duttili a concrete espansioni
e vivacizzazioni.” Nella pro-
spettiva di perfezionare proget-
tualità ed individuare fonti di
finanziamento si inquadrano i
ripetuti contatti che il
Presidente della Camera di
Commercio ha mantenuto con
Sviluppo Italia e con società
specialistiche quali Italia
Navigando, entrambe disponi-
bili a coadiuvare l’Ente nel rag-
giungimento delle sue finalità.
Attualmente, destinati agli
interventi strutturali per il Porto
di Vibo Marina sono disponibi-
li risorse finanziarie per
18.000.000,00 di euro derivanti
dall’Intesa Generale Quadro tra
il Ministero delle Infrastrutture
e Trasporti e la Regione
Calabria e di cui è soggetto
attuatore il Genio Civile Opere
Marittime, e 1.500.000,00 euro
derivanti dalla rimodulazione
dei Patti Territoriali di Vibo
Sviluppo. Come si legge in una
nota della stessa società, datata
23 marzo u.s., questi ultimi
fondi sono stati destinati al
Porto di Vibo Marina proprio su
proposta della Camera di
Commercio (proposta sostenuta
all’unanimità da Comitato
Tecnico), alla quale è stato attri-
buito un ruolo di soggetto coor-
dinatore, mentre al Comune di
Vibo Valentia veniva affidata la
redazione del progetto e il ruolo
di soggetto attuatore. Stante poi
l’opportunità di procedere
anche alla predisposizione di un
nuovo Piano Regolatore
Portuale più confacente alle esi-
genze di sviluppo integrato del
sistema produttivo portuale e in
sintonia con i Piani Urbanistici
del Comune di Vibo Valentia,
tanto da creare raccordo tra l’a-
rea marittima e l’area urbana
interna Michele Lico, già nel
mese di gennaio dell’anno in
corso, proponeva al Comune
Capoluogo la costituzione un
gruppo di lavoro congiunto per
definire unitariamente gli inter-
venti economici e infrastruttu-
rali finalizzati a concretizzare
lo sviluppo integrato del Porto.
Nel successivo mese di feb-
braio, poi, il Comandante della
Capitaneria di Porto, con solle-
citudine, si faceva promotore
della istituzione e convocazione
di Tavolo Istituzionale per il
rilancio del Porto di Vibo
Marina. “Facendo seguito alla
prima riunione del tavolo tecni-
co composto da Regione,
Provincia, Comune,
Camera di Commercio e
Genio Civile Opere
Marittime - aggiunge
Lico - il Comandante De
Stefano indirizzava al
Genio Civile OO.MM.
formale richiesta perché
fossero attivate le neces-
sarie azioni per la rivisi-
tazione del Piano
Regolatore Portuale,
invitando lo stesso ad
operare sinergicamente
con il Comune di Vibo
Valentia al fine di assicurare la
compatibilità con gli strumenti
urbanistici vigenti o program-
mati. Ci si attendeva pertanto
che il Comune si facesse tem-
pestivamente parte diligente
fornendo le necessarie indica-
zioni e che stabilisse anche con
gli altri enti del territorio, tra
cui la Camera di Commercio,
rapporti di collaborazioni
costanti e costruttivi. Atutt’og-
gi, purtroppo - aggiunge con
rammarico il presidente
dell’Ente camerale - nonostante
vari tentativi di accelerare le
procedure dichiarando da parte
nostra la massima disponibilità
e collaborazione, devo rilevare
che la forte domanda di inter-
vento proveniente dalle istitu-
zioni, dal sistema produttivo e
dal territorio, non ha trovato ade-
guata sensibilità nell’Amministra-
zione Comunale, che avrebbe
dovuto attivarsi anche perchè il
porto ricade nella sua area di
responsabilità. Aciò si aggiun-
ga che, è rimasta ancora ineva-
sa la richiesta di Vibo Sviluppo,
ormai del 23 febbraio scorso, di
ottenere dal Comune, in virtù
del finanziamento concesso, la
progettazione degli interventi
deliberati per consentire alla
Società di inviare gli atti alla
Regione Calabria ed al
Ministero delle attività produt-
tive per gli adempimenti di
competenza. Tenendo conto che
in carenza di documentazione
la Vibo Sviluppo procederà alla
revoca del finanziamento, si
rende necessario che il Comune
provveda ad un tempestivo
riscontro, ed di questo sono
ancora fiducioso confortato
dagli specifici impegni assunti
dal Sindaco Franco Sammarco
e che sicuramente non vorrà
disattendere. Nel suo documen-
to programmatico 2005-2010
infatti, testualmente si legge:
“…Questa Amministrazione
non farà il solito libro dei sogni
e sarà concreta nel realizzare
tutto ciò che serve allo sviluppo
sostenibile di questa nostra
città. …Le condizioni affinché
le potenzialità di sviluppo delle
nostre attività turistico-culturali
si consolidino sono: … il recu-
pero del porto e delle aree
dimesse di Vibo Marina in fun-
zione turistica e per le attività
collegate alla pesca. … Aque-
sto scopo l’amministrazione
Comunale dovrà anche consoli-
dare i servizi di accoglienza…
Promuovere ed organizzare
l’attività del settore turistico nel
territorio comunale sarà uno
degli obiettivi che questa
amministrazione intende attua-
re. Notevole influenza nello
sviluppo del turismo marittimo
riveste il Porto di Vibo Marina
che pertanto sarà necessario
potenziare e rafforzare anche
attraverso la creazione di infra-
strutture idonee ad accogliere le
innumerevoli imbarcazioni da
diporto che farebbero sosta nel
nostro porto. … Per quanto
concerne le attività portuali
proponiamo l’obiettivo di
migliorare attraverso una più
stretta collaborazione con gli
altri enti competenti, anzitutto
le attività esistenti, sia dal punto
di vista logistico che strutturale,
nonché di promuovere nuove e
ulteriori attività che possano
incentivare ed incrementare il
turismo. E’auspicabile la crea-
zione di linee di collegamento
marittimo tra il porto della
nostra Città e i porti del Mar
Tirreno.” Tutto questo ora è
possibile avviare. Attendiamo
quindi dall’Amministrazione
Comunale – conclude il presi-
dente Lico - coerenza e tempe-
stività stante la disponibilità
finanziaria per gli interventi
infrastrutturali per il Porto di
Vibo Marina, e per fugare ogni
preoccupazione di revoca,
richiamando il ruolo della
Camera di Commercio quale
soggetto di programmazione
territoriale dello sviluppo, isti-
tuzione che fa della concerta-
zione il metodo e il contenuto
della sua attività quotidiana sia
avendo a riferimento sistemi
istituzionali – Regione,
Provincia –comuni– che fun-
zionali – università, consumato-
ri, professioni. Da parte della
Camera di Commercio, quindi,
si conferma la massima atten-
zione alle problematiche di svi-
luppo delle imprese e del terri-
torio e il massimo impegno a
vigilare sulla corretta ed effica-
ce azione pubblica segnalando,
laddove necessario inefficienze
e disfunzioni a tutela dell’inte-
resse generale dell’interesse
economico vibonese”.
Alcuni momenti del
convegno sulla
questione “porto”
che si è svolto a
Vibo Marina
domenica 7 maggio
durante il quale
il Presidente Lico
ha evidenziato
il rischio di perdere
i finanziamenti
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