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13 maggio 2006
di Filippo Curtosi*
S
e qualcuno dicesse di
aver capito quali sono
oggi le funzioni proprie della
Polizia Municipale rispetto
invece a quello cui quotidia-
namente si debbono pratica-
mente sobbarcare mentirebbe
loscamente e la riforma
costituzionale anche se mette
in capo allo Stato tutte le
competenze in materia di
ordine pubblico e pubblica
sicurezza paventa l’idea poi
di mettere in mano delle
Regioni (Bossi docet) un
accentramento di poteri,
ruolo e funzioni che forse
finirebbe alla far peggiorare
anche la situazione esistente.
Un Corpo unico regionale
significa in pratica fare dota-
zione organiche di oltre 8000
comuni e oltre 100 province.
Che sia urgente e non più
procrastinabile mettere mano
ad una nuova legge sulla
Polizia Municipale crediamo
sia oramai convinzione di
tutti. La legge attuale la 65
del 1986 è datata. Su questo
non ci piove. I cittadini
vogliono più sicurezza per
poter vivere meglio nelle
città, nei paesi. Vivere
meglio vuol dire vivere il ter-
ritorio in tutta la dimensione:
storia, cultura, spazi verdi,
servizi efficienti, aver cura
dei ragazzi e degli anziani.
Ma esiste anche la serenità di
vivere la città, del paese:
quella di poter uscire di casa
per andare al lavoro e non
trovarla svaligiata al ritorno,
non rischiare dalla mattina
alla sera un borseggio, uno
scippo, una rapina, una
aggressione alla vecchietta
che ritira la pensione; signifi-
ca sapere che i propri figli
all’entrata o all’uscita della
scuola non siano avvicinati
da criminali senza scrupoli o
da altri individui che tentano
di spacciare droga. Per que-
sto è necessaria la riconqui-
sta della legalità con tutta
una serie di interventi tesi a
prevenire atti delittuosi. Le
priorità sono sempre le stes-
se: aumento delle forze del-
l’ordine per strada la creazio-
ne di servizi antitruffa ed
antiscippo controllo dell’im-
migrazione clandestina.
Purtroppo gli agenti di
Polizia Municipale in questi
anni si sono trovati a dover
svolgere questi servizi con
organici scarsi, senza forma-
zione, con mezzi inesistenti
oppure inadeguati e con una
retribuzione inadeguata
rispetto all’impegno ed al
rischio che sono richiesti: c’è
molta disinformazione in
giro rispetto ai compiti dei
vigili urbani e non sanno che
debbono giornalmente atten-
dere ad una miriade di com-
piti: Sicurezza Pubblica,
Polizia Giudiziaria al servi-
zio della Procura della
Repubblica e del Giudice di
Pace, attività di controllo e di
rispetto dei Regolamenti
comunali e delle leggi in
campo commercia-
le ed edilizi, disca-
riche abusive,
ambiente, inquina-
mento. Ecco per-
ché è urgente una
nuova disciplina
legislativa che
coordini tali fun-
zioni e gli effetti
che ne derivano
anche in relazione
con altri settori con
gli altri corpi di
Polizia di Stato con
le politiche integra-
te di Sicurezza.
Come si fa ad
immaginare di
poter invertire la
rotta, per quanto riguarda il
comune capoluogo di provin-
cia, Vibo Valentia, in termini
di sviluppo economico,socia-
le e civile senza fare i conti
con la sicurezza, con la lega-
lità, con il controllo del terri-
torio: sicurezza per le impre-
se, per i cittadini e per i pub-
blici amministratori. Ecco
perché una delle priorità a
Vibo Valentia risponde alla
domanda: qual è il ruolo
della nuova Polizia Locale,
in un contesto moderno di
efficienza, efficacia e di
risultati conseguiti e soprat-
tutto quale è la politica di
sicurezza e di controllo del
nare queste vergogne tutte
vibonesi. Successivamente
intervenire in primis sulla
formazione professionale e
sulla riqualificazione delle
spese finanziate dai proventi
delle sanzioni amministrati-
ve. La riforma in atto inoltre
punta sulla gestione associata
dei corpi : il disegno di legge
1118 sulla polizia locale ha
superato i pareri delle com-
missioni (quando accadrà i
vigili svolgeranno anche fun-
zioni di polizia
giudiziaria e tri-
butaria). Altri
punti riguardano
la definizione
degli ambiti e le
procedure di par-
tecipazione della
Polizia
Municipale alle
politiche integra-
te di sicurezza
con l’esclusiva
titolarità della
funzioni per
esempio della
Polizia
Amministrativa,
quella Tributaria.
La legge che non
c’è dovrebbe sostenere la
contrattazione collettiva e
omogeneizzare i trattamenti
previdenziali ed assistenziali
con quelli per esempio della
Polizia di Stato, con la medi-
cina preventiva, la sicurezza
del posto di lavoro in caso di
infortunio, la patente di ser-
vizio, l’assicurazione per
tutto l’equipaggio che utiliz-
za i mezzi di servizio durante
il servizio. Il numero di 5
agenti è più che sufficiente
per costituire il Corpo. Cosi
come il problema dell’arma-
mento: chi ha la qualifica di
PS o PG potrebbe portare
l’arma anche su tutto il terri-
territorio in termini generali:
ma di quale controllo e di
quale politica si vuole parla-
re, di quella che ogni giorno
l’inquinamento atmosferico
ed acustico sono costretti a
subire soprattutto per quanti
lavorano in strada? O di
quella del benzene, del
monossidio di carbonio, del
biossido di azoto ? O ancora
di quella delle malattie ricon-
ducibili allo stress, intempe-
rie, inquinamento ecc ?
Andate a parlare di festa ai
poveri vigili calabresi e vibo-
nesi che hanno consumato la
loro vita in trincea e con
poche speranze.Andate a
parlare ai vigili di alcuni
comuni vibonesi, soprattutto
donne, che subiscono come
donne e come operatrici di
Polizia Municipale o a quelli
di Vibo Valentia per restare ai
fatti di casa nostra. Perciò ai
politici che ogni giorno tes-
sono ipocritamente gli elogi
ricordiamo il problema della
Polizia Locale.Diano il buon
esempio con fatti concreti.
Noi riteniamo necessario,
urgente ed indifferibile met-
tere mano a tutta una serie di
gravissimi problemi che
riguardano la polizia munici-
pale. Non è possibile assiste-
re senza battere ciglio alla
cronica carenza degli addetti
alla sicurezza pubblica negli
enti locali, dove ogni anno
gli organici locali diminui-
scono : basti pensare che il
rapporto complessivo nel
vibonese è di un vigile ogni
700 abitanti ! è semplice-
mente vergognoso e scanda-
loso! I Vigili Urbani, gli
agenti del comuni capoluogo
hanno dovuto pagare e stan-
no pagando un prezzo altissi-
mo, sopportando dei sacrifici
personali, soprattutto durante
il periodo estivo dove
migliaia e migliaia di perso-
ne e auto invadono le strade
delle vacanze e questi “eroi”
spesso senza mezzi o con
mezzi inadeguati, in alcuni
casi con supporti che hanno
comprato coi loro soldi, deb-
bono attendere ad una miria-
de di compiti. E’doveroso
denunciare le condizioni pre-
carie in cui si trovano ad ope-
rare questi lavoratori e che
riguardano le condizioni di
mancanza sicurezza degli
stessi operatori,la inadegua-
tezza dei veicoli, la mancan-
za di vestiario, l’inidoneità
delle divise attuali : troppo
fredde in inverno, troppo
calde in estate ! inoltre scar-
seggiano o sono privi i mezzi
tecnologici : ponti radio,
telefonini, spesso i vigili
devono usare i cellulari per-
sonali per le chiamate urgen-
ti., del tipo chiamare un’am-
bulanza o un rinforzo.
Eppure questi mezzi sono
importanti quanto avere
un’arma. Occorre che i
Sindaci , le Giunte degli enti
locali della provincia vibone-
se intervengano con urgenza
con fatti concreti per elimi-
torio nazionale.Il Comune
capoluogo, gli Enti Locali
della provincia di Vibo
Valentia, in particolare, pur-
troppo ancora sono all’anno
zero per capire e comprende-
re queste delicatissime tema-
tiche che attengono ripetia-
mo alla sicurezza di ciascu-
no.Sui problemi della sicu-
rezza c’è il problema dei
piccoli comuni che non sono
in grado di garantire e né di
coordinare e né tantomeno di
contrastare i problemi di
questi c.d.” comuni polvere”,
l’unico cosa che possono fare
per uscire dall’anonimato è
quella di associarsi tra di
loro con una convenzione: se
fosse un obbligo sarebbe
meglio. Quando si parla di
sicurezza vengono in mente i
dati agghiaccianti dei morti
per incidenti stradali: 10.000
ogni anno. Commentare que-
sti dati significa fare retorica
e strumentalizzazione.
Occorrono nuove regole,
sanzioni certe verso i “ pirati
della strada” cui dovrebbero
stare in galera con il ritiro
della patente a vita. Occorre
formazione, aggiornamento,
coordinamento con le altre
forze di Polizia per fare
soprattutto una politica di
prevenzione oltre che di
repressione. Occorre aumen-
tare il numero dei vigili urba-
ni, aumentare gli orari dei
vigili part time almeno a 30
ore.
Certo ci sono state e ci saran-
no da parte di alcuni indegni
vigili anche operazioni spor-
che come in tutte le attività
ed in tutte le famiglie: ma
questo sarebbe un altro dis-
corso che ci porterebbe lon-
tano.
*Segretario Uil Fpl Calabria
“Luce e design” alla D’Urzo Srl
Domenica 14 maggio, ore 18,00
Nel precedente numero del nostro settimanale abbiamo pub-
blicato una notizia con la quale si preannunciava la inaugura-
zione del nuovo schow – room “Luce e Design” presso la
D’Urzo Srl, ospiti d’eccezione Gerardo Sacco, Claudio
Greco, Beatrice Bocci e Alessandro Greco. In un passaggio,
che ricordava la data dell’evento abbiamo erroneamente cita-
to il giorno sbagliato della festa che è in programma domeni-
ca 14 maggio alle ore 18,00. Ci scusiamo coni titolari della
ditta e con i nostri lettori.
Sicurezza e polizia municipale
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