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20 Maggio 2006
N
el primo appuntamento dei
play off la Vibonese ha gio-
cato una grande gara trascinata
dall’orgoglio di tutti i calciatori
e di un Di Dio migliore assoluto
di tutti sul campo. Ma tra i ros-
soblu, nella vittoria per 2 a 1
contro un ottimo Sapri, hanno
recitato un ruolo straordinario
anche Ruscio, Campo, Zangla,
Vitiello. Cosicché domani,
domenica 21 maggio, ecco la
finalissima tutta calabrese per il
salto in C2 tra due squadre che
indossano la maglia dello stesso
colore:Vibonese e Cosenza. C’è
molta attesa per questa gara per-
ché per i vibonesi in caso di vit-
toria si raggiungerebbe un tra-
guardo storico. Per i cosentini,
invece, si tratterebbe di rientrare
nella sfera del calcio professio-
nistico, un ritorno fortissima-
mente voluto al ricordo dei pre-
Parola d’ordine: Battere il Cosenza perla C2!
Il presidente Gurzillo: Vinca il migliore. Il direttore generale Caffo: I “lupi” in bocca! 
stigiosi trascorsi di alcuni anni
fa. Indubbiamente gli uomini di
mister Zampollini al Luigi
Razza giocano con un qualcosa
in più rispetto a quelli di Zunico.
Consapevole di questo il presi-
dente della squadra silana,
Intrieri, sul finire di campionato
ha sperato fino all’ultimo nel
secondo posto, e, dopo la vitto-
ria sul Siracusa ai calci di rigore
nella prima gara casalinga dei
play off, ha da subito posto la
“questione sicurezza” come
determinante per tentare di dis-
putare l’incontro in campo neu-
tro. Ciò, secondo il dirigente
cosentino si sarebbe reso neces-
sario anche a fronte della richie-
sta di almeno 3000 biglietti per i
sostenitori dei “lupi” che la
società vibonese non avrebbe
garantito. “La gara si disputerà
al Luigi Razza – afferma risolu-
to il presidente Santino Gurzillo,
il quale fa anche sapere – che la
Società ha deciso di mettere a
disposizione dei tifosi cosentini
900 biglietti. Si tratta di una par-
tita importante – spiega ancora
Gurzillo – perché è in gioco la
promozione in C2, però si tratta
pur sempre di una partita di cal-
cio e non mi sembra per nulla il
caso il caso di esasperare gli
animi. Che vinca il migliore!”.
Anche il direttore Generale
Giuseppe Caffo è sulla stessa
lunghezza d’onda: “Confermo
minuziosamente quanto affer-
mato dal Presidente – dichiara –
con un augurio diverso. Mi ver-
rebbe, anziché dire ‘In bocca al
lupo’, scherzosamente ‘I lupi in
bocca!’. Noi siamo consapevoli
della nostra forza – spiega Caffo
– e per questo non intendiamo
fomentare alcun tipo di rissa.
Abbiamo conquistato il secondo
posto in classifica ed ora dispu-
tare i play off tra le mura amiche
è un nostro diritto, acquisito. Del
resto – prosegue il direttore
generale – considerato che il
Luigi Razza ha una capienza di
4.500 posti, la Società ha deciso
di mettere a disposizione dei
sostenitori del Cosenza il 20%
dei posti pari a ben 900: un
numero ragguardevole che non
va sottovalutato dai dirigenti
silani”. “Il mio auspicio –
dichiara ancora Caffo – prescin-
dendo dall’esito dell’incontro, è
che la squadra che uscirà scon-
fitta da questa finale, venga
comunque ripescata per disputa-
re il prossimo campionato in C2.
Noi, ad esempio, intanto chiaria-
mo che siamo in possesso di tutti
quei requisiti che sono necessari
per questo tipo di recupero sia
per quanto riguarda la tipologia
della struttura e la sua posizione
urbanistica sia per ciò che con-
cerne i titoli di buona condotta”.
Poi il direttore generale Caffo,
in conclusione del suo interven-
to ci tiene a lanciare un appello
ai tifosi e soprattutto ai vibonesi,
anche quelli che non sono mai
andati allo stadio: “Questa gara
non è soltanto una partita di cal-
cio, ma rappresenta un momento
di riscatto per tutto questo terri-
torio, spesso bistrattato. La pro-
mozione in C2 significa per la
Vibonese continuare nell’impe-
gno sportivo da professionisti
incentivando maggiormente una
serie di impegni collaterali: ci
sono i settori juniores e giovani-
li che esalteranno e comunque
promuoveranno nuove attività in
favore della pratica dello sport.
E lo sport, oltre che aiutare a
crescere sani i nostri
giovani che sono la
classe dirigente del
domani, favorisce i
rapporti, il vivere
civile ed esalta i
valori della legalità
indispensabili per un
futuro migliore.
Sostenere con la pre-
senza e l’incoraggia-
mento vivo la squa-
dra in questo delica-
to incontro anche e
soprattutto nei
momenti più difficili
– conclude Caffo –
vuol dire sì lanciare
un granello, ma
significa pure dare un segnale
forte di una comunità che quan-
do è necessario sa essere unita
per emergere ed attestarsi”. 
L’
avevamo lasciato due mesi
fa, primo in graduatoria del
campionato regionale di moto-
cross con 47 punti, ed oggi lo
ritroviamo ancora primo ma con
un punteggio di tutto rispetto: 156
punti. Claudio Zagarella l’undi-
cienne vibonese, campione di
moto cross continua a seminare lo
scompiglio tra i suoi avversari. In
ogni gara è sempre e comunque
protagonista. Cosicché mentre
mancano ancora tre gare per con-
cludere il campionato regionale il
numero 41 tiene testa a tutti gli
altri numerosissimi concorrenti.
“In tutte le competizioni in cui ha
gareggiato - ci spiega la madre, la
signora Rina Trentacapilli, che
non lo lascia un attimo, se non
quando corre – sento numerosi
spettatori chiedersi qual’è la pro-
venienza di Claudio. Sarebbe
bello avere sulla tuta il simbolo
del Comune o della Provincia di
Vibo”.  La famiglia fra l’altro,
infatti, essendo questo uno sport
che si pratica a proprie spese, è
costretta ad autotas-
sarsi per soddisfare
questa vocazione
sportiva del piccolo
campione. Un piccolo
contributo, anche di
uno sponsor, semmai
dovesse mancare
quello anche modesto
di un ente pubblico,
non guasterebbe
certo, anzi. Così come sarebbe
importante che il Comune o la
Provincia di Vibo, con i relativi
assessorati allo sport, rinoscesse-
ro pubblicamente le doti di questo
eccezionale ragazzino (come fece
il sindaco Costa e l’assessore allo
sport Crupi – vedi foto). Domani
21 maggio sarà un’altra giornata
importante ed entusiasmante per
la famiglia Zagarella: il campione
disputerà una nuova gara a Piane
di Crati. Poi ancora il 18 giugno
ad Acri, il 25 giugno a Roggiano
ed infine, il 2 luglio a Rocca di
Neto. Queste le ultime gare di
campionato. Ma in programma ci
sono anche le date 9 e 30 luglio
per il trofeo Minicross di Dinami,
ed il 26 agosto la prima prova del
campionato regionale Supercross
a Polistena. Al piccolo Claudio, ai
suoi fratelli, alla sua mamma, un
sincero “In bocca al lupo” da
parte di tutta la redazione del
nostro settimanale.
M
entre ancora
non è dato sape-
re chi, tra Melino
Cosentino e Pino
Grillo, è il “gatto” e
chi la “volpe” e l’am-
letico dubbio confon-
de i pensieri di
migliaia di sportivi e
simpatizzanti della
oramai famosa squadra di cal-
cetto vibonese, una selezione
della compagine gialloblù
(Grillo, Cosentino, il Segretario
G. le Primerano, gli avvocati
Varì e Fuscà e l’infaticabile Rino
Putrino col fiuto del gol) ha
deciso di partecipare ad un tor-
neo di calcetto in quel di
Milano…sobarcandosi persino
le spese di trasferta, vitto e
alloggio. “Amolti altri inviti
siamo stati costretti a rinunciare
– afferma con un pizzico di ram-
marico Pino Grillo – perché non
abbiamo uno sponsor e un presi-
dente in grado di garantirci, con
un minimo di interessamento, un
sostegno economico. Altrimenti
– conclude Grillo – non ci resta
che chiederlo al Cavaliere Silvio
Uno Sponsore un Presidente
peril “Gatto e la Volpe”
Il piccolo Zagarella sbaraglia gli avversari
Nella classifica del campionato regionale non ancora concluso è in testa con 156 punti
Berlusconi ora che è disoccupa-
to!”. Scherzi e ironie a parte, si
rinnova l’appello per chiunque
voglia prendere in mano la squa-
dra che continua a seminare
“vittime” eccellenti e ad inorgo-
glire sempre più i tifosi che cre-
scono a dismisura e un vero pec-
cato per una città che cerca, ma
inutilmente di risalire la china,
che vuole posizionare, senza
riuscirci, una immagine diversa
di se. Quello che serve allora è
un Presidente ed uno Sponsor.
Uomini e donne, imprenditori
che volete essere o siete già
importanti, fatevi sotto. Grillo e
Cosentino (alias Il Gatto e la
Volpe) vi aspettano al Municipio
di Vibo, durante l’orario di lavo-
ro, s’intende.
Santino Gurzillo
Giuseppe Caffo
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