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10 Giugno 2006
E se Sammarco...
la dubbia illusione di poter
passare in prima fila per più
facilmente tendere gli arti e
rastrellare quanto più è pos-
sibile. Ma anche i bambini
capiscono che si è giunti al
capolinea e che bisogna
cambiare mezzo se si vuole
continuare a scorrazzare. E'
un momento delicato che se
si affronta con superbia e
suscettibilità, invece che con
acume e saggezza da politi-
ca pura, porta inevitabil-
mente a meno di un anno ad
elezioni anticipate non solo
alla Provincia, ma anche al
Comune di Vibo Valentia.
Che Gaetano Bruni sia tito-
lato in questa fase ad accele-
rare il processo di rilancio
dell'attività amministrativa
dei due enti maggiori del
territorio è fuori discussio-
L
e verifiche negli enti più
importanti come la pro-
vincia ed il Comune di Vibo
si stanno avvitando su se
stesse fino ad arrivare alla
fuoriuscita del PDM dalla
giunta comunale di Vibo
Valentia.
Non serve il muro contro
muro fatto di incomprensio-
ni e di vendette.  Il nostro
appello  è che tutti si prodi-
ghino a ricercare il terreno
del dialogo e non della con-
trapposizione. Bisogna
ricercare i motivi dello stare
insieme e del rispetto. Serve
che ognuno riconosca nel-
l'altro un alleato con cui par-
lare, dialogare e lavorare.
Mettiamo al centro della
discussione il rilancio dell'a-
zione e dell'iniziativa  della
Giunta Comunale di Vibo
Valentia e  della Giunta pro-
vinciale. Dopo un anno di
attività il bilancio della
giunta comunale non è  esal-
tante. Nell'opinione pubbli-
ca serpeggia un malcontento
e un malessere sempre più
forte. Noi crediamo che
serva  un piano per i prossi-
mi cento giorni che  metta
mano ad un piano di  pulizia
straordinaria della città, a
partire dalle marinate, di
cura del verde, di riorganiz-
zazione del traffico cittadi-
no, di regole che portino al
reale coinvolgimento dei
quartieri e dei cittadini nelle
scelte più importanti.
L'immagine di una svolta a
volte si dà anche con piccoli
e importanti gesti. Diamo un
segnale di svolta chiudendo
subito al traffico ed al par-
cheggio Piazza Municipi.
Impegniamo le forze politi-
che, gli assessori, le forze
culturali, in uno sforzo
comune per tracciare le linee
di sviluppo della città. Lo
stesso discorso vale per
l'Amministrazione
Provinciale dove da tempo
si avverte una sorte di attesa
e di immobilismo. Solo con
il confronto sulle cose da
fare si può uscire da questa
sorta di incantesimo perver-
so che ci ha portato in una
partita a scacchi infinita e a
una situazione di stallo.
Il sindaco Franco
Sammarco, non si rinchiuda,
si faccia promotore nella
città di questa svolta, ascolti
tutti, e poi decida. Lo stesso
vale per il Presidente della
Giunta provinciale Gaetano
Bruni. Non possiamo tenere
una giunta provinciale in
uno stato di empasse che
dura ormai dall'inizio della
seconda legislatura. Anche
qui privilegiamo il confron-
to sui temi dello sviluppo,
della democrazia, del vivere
civile. Il sindaco di Vibo e il
Presidente della provincia,
ascoltino i partiti,  si con-
frontino con essi e con  il
mondo delle asso-
ciazioni, valutino
le varie richieste e
traggano le loro
conclusioni.
Non è più pensabi-
le di poter arrivare
ad una discussione
infinita in cui si
mette sul tavolo
della discussione
tutto  e di più:
dalle giunte comu-
nali, a quella pro-
vinciale, ai vari
enti e commissio-
ni.  E' il momento
in cui ognuno deve
assumersi le pro-
prie responsabilità.
I partiti ritornino a fare poli-
tica, a sviluppare idee, a
confrontarsi, gli amministra-
tori facciano il loro dovere
di amministratori esercitan-
do i  loro poteri.  Un ruolo
importante nella ripresa del
dialogo lo deve svolgere il
partito dei DS. Così come a
livello regionale spesso
siamo stati elemento di
mediazione tra la
Margherita ed il PDM lo
stesso ruolo dobbiamo svol-
gere nella nostra provincia.
Un ruolo di moderazione
nei toni, di unità, di con-
fronto e nello stesso tempo
un ruolo di iniziativa sulle
tematiche della programma-
zione e dell'innovazione
amministrativa.
Per fare questo serve inve-
stire e coinvolgere tutte le
anime e le realtà del partito.
Non capiamo perché il par-
tito della città è tenuto fuori
dalle iniziative sulla crisi
comunale e perché la dire-
zione provinciale non sia
chiamata a discutere della
situazione politica della
nostra provincia. Crediamo
invece che il partito della
città deve essere rilanciato,
e deve avere al più presto
una sua direzione autonom,
autorevole ed unitaria. Si
dia vita ad un Comitato
Cittadino con un coordina-
tore unitario e di larga espe-
rienza. Così come chiedia-
mo che venga al più presto
convocata la Direzione
Provinciale per discutere
dell'apertura di una fase
nuova  nel partito.  I DS
hanno bisogno di  un
momento direzionale e di
una segreteria  rappresenta-
tivi di tutte  le anime del
partito e non solo di una
parte.
ne. Per almeno due motivi.
Primo. Alla Regione
Calabria sono maturi i tempi
per una rimodulazione della
giunta e Loiero pressa il pre-
sidente per portarselo con
se, non può più attendere.
Secondo. Bruni e il Pdm
hanno i numeri più impor-
tanti sia alla Provincia quan-
to al Comune di Vibo, per-
tanto è impensabile che si
tenti di fare le scarpe a chi
guida o è in grado di condi-
zionare qualsiasi scelta poli-
tica. Ma scendiamo poi nei
particolari per aprire gli
occhi a chi continua a non
voler guardare oltre il suo
orticello ed è convinto che
con il braccio di ferro, con il
muro contro muro, si può
vincere la partita o quanto-
meno far rientrare una crisi
irreversibile. ABarbieri, nel
momento in cui Bruni sarà
nominato assessore regiona-
le, sarà demandato il compi-
to di traghettare la nuova
amministrazione provinciale
di Vibo - e su questo non ci
sono dubbi - a nuove elezio-
ni non senza trovare il suo
“tornaconto politico” e spie-
gheremo subito in che cosa
consiste. Poi c'è Ulderico
Petrolo, braccio destro del
Presidente. In caso la situa-
zione degenerasse al
Comune di Vibo, con i due,
Petrolo e Barbieri appunto,
potrebbe essere chiusa la
partita delle candidature nei
due maggiori enti.  Ecco,
dopo queste considerazioni
che a molti non saranno gra-
dite sicuramente, sembrano
un'utopia le elezioni antici-
pate alla Provincia ed al
Comune di Vibo? Che siano
corsare considerazioni e
fuori dubbio, ma aiutano a
meditare. Giudichino pure e
riflettano dunque gli uomini
del potere e soprattutto i
politici o presunti tali!
imporre un' inevitabile scel-
ta. Senza coinvolgere tutti
gli altri partiti. Ma l'inespe-
rienza politica, quanto l'al-
bagia di goffi amici e inabi-
li consiglieri, ha fatto tutto
il resto. Cosa potrebbe suc-
cedere adesso? Se è vero
che la storia si ripete in
forme e circostanze diverse
e si guarda a quelli che furo-
no gli epiloghi delle espe-
rienze amministrative del
notaio Iannello e del giudice
Costa, il futuro della giunta
Sammarco sembra inesora-
bilmente segnato. E' forse
questo il disegno occulto
che non si vuole immagina-
re? Forse! Ameno che il
sindaco Franco Sammarco,
prendendo esempio dall'e-
sperto Romano Prodi, non
organizzi un “conclave”
lontano da Palazzo Luigi
Razza e da Triparni, magari
anche a Piscopio. Ma non
coi suoi assessori, ovvia-
mente, e nemmeno con i
vari rappresentanti dei parti-
ti. Solo con Lorenzo De
Sossi e Gaetano Bruni.
Anche seduti attorno a un
tavolo con “tarallucci e
vino”, ma con tono fermo e
autorevole al primo,
Sammarco dovrà dire di
indicargli il nome dell'unico
esponente che dovrà rappre-
sentare in giunta la
Margherita. Al secondo
dovrà chiedere di sapere
oltre che alla riammissione
di Daffinà in giunta, quale
altro personaggio del Pdm
deve far parte della sua
nuova giunta. E vuoi veder
che alla fine del “umile
ingurgito”, sebbene tra i
mugugni di tanti é tutto
bello e risolto?
Qualcun'altro sarà costretto
ad ingoiare il “rospo”, ma
scommettiamo che così si
risolvono pure le questioni
alla Provincia? In politica
fare delle scelte è necessa-
rio. Che poi le scelte con-
tentano alcuni e scontentino
altri è risaputo. Punto. E se
dopo finalmente si comincia
a pensare seriamente ai pro-
blemi di questa città e di
questo territorio in un
momento così delicato per il
malcontento che serpeggia
tra la popolazione che non
ce la fa più? Non sarebbe
più opportuno e auspicabile
per tutti? Si, senza ombra di
dubbio!
Elezioni anticipate...
segue dalla prima
Ex Palazzo ENEL- Sede dell’Amministrazione
Provinciale di Vibo Valentia
Palazzo Luigi Razza
Sede del Comune di
Vibo Valentia 
Il comunicato stampa integrale
della componente mussiana dei D.S.
B
el riconoscimento quello
ottenuto dall'Unità ope-
rativa di medicina generale
dell'ospedale di Soriano
diretta evidentemente con
grande professionalità dal
dott. Luigi Anastasio nel
corso del 37°Congresso
Nazionale dell'Associazione
Nazionale Medici Cardiologi
Ospedalieri che si è svolta a
Firenze. Essere tra le prime
venti strutture d'Italia, non è
certo cosa di poco conto con-
siderato ciò che si sente dire
sulla sanità vibonese in ogni
ambiente locale. 
Un merito che va esteso
sicuramente a tutti i collabo-
ratori del primario Anastasio
e che oltremodo gratifica
Matteo Cataudella, direttore
sanitario del presidio di
Soriano ancora per poco.
Infatti per il dirigente della
sanità Vibonese entro
pochissimo tempo dovrebbe
arrivare la nomina di diretto-
re generale anche grazie al
trasferimento dell'attuale
d.g. Talarico al Mater
Domini di Catanzaro.
Matteo Cataudella
a breve d.g. dell'Asl
Oggettistica Etnica, complementi d’arredo
ed articoli da Regalo
Via A. De Gasperi, 52 - Vibo Valentia
sconto del 20% con l’esibizione di questo coupon
Pino Tassi
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Franco De Luca
Gaetano Bruni
Gaetano Bruni
Matteo Cataudella
Lorenzo De Sossi
Lorenzo De Sossi
 
 
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