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10 Giugno 2006
S
i avvicina tra poco più di
dieci giorni la stagione
estiva che attendiamo tutti con
ansia sia perché finalmente si
può godere del meritato riposo
dopo un anno di lavoro quanto
per la possibilità di svago,
divertimento e risveglio di una
vitalità che si era assopita nei
mesi invernali. Insieme a que-
sta ansia ve ne è un’altra che
suscita preoccupazioni e paure
in molte donne nonché in
ragazze adolescenti ovvero
l’apparire belle e snelle, l’esse-
re magre e senza un filo di cel-
lulite cioè quella che in gergo
viene chiamata “la prova
costume”.
È proprio in questo periodo
che veniamo bombardati in
televisione così come nelle
riviste e in tutti i negozi di bel-
lezza da pubblicità e messaggi
che riguardano le diete, le
creme snellenti, gli integratori
e le cure poco salutari che
dovrebbero rendere più bello,
tonico e agile il corpo di una
donna. Si capisce che dietro
questi corpi perfetti da coperti-
na si nascondono abili trucchi
del ritocco d’immagine e gio-
chi pubblicitari che sono solo
mirati alla vendita, all’inganno
Dai mass media un modello distorto di bellezza
e con l’unico obiettivo di spe-
culare attraverso il ricatto psi-
cologico “Se non sei magra
non sei bella”, e che nulla
hanno a che vedere con la
salute del corpo.
Ora pensiamo come tutto ciò
possa influire sulla mente di
una giovane ragazza appena
uscita dalla pubertà, che deve
fare i conti con i complessi, i
cambiamenti, le contraddizio-
ni che l’adolescenza le impo-
ne. Il corpo assume sempre più
importanza, si trasforma, i sen-
timenti e gli atteggiamenti
vengono stravolti alla ricerca
di una propria identità; i con-
flitti interni si propagano come
schegge nel mondo circostan-
te. Allora è proprio su queste
adolescenti che bisogna fare
attenzione, sul modo in cui
arrivano loro queste false veri-
tà poiché nella maggioranza
dei casi è in questa fascia d’età
che si possono verificare dis-
turbi alimentari che daranno
seguito a vere e proprie patolo-
gie trascinate per anni e di dif-
ficile risoluzione, da cui non
sono esclusi negli ultimi tempi
neppure i maschi adolescenti.
Con il termine di disturbo ali-
mentare mi riferisco alle ben
note “Anoressia e Bulimia”
caratterizzate rispettivamente
dai seguenti sintomi:
Anoressia:
• rifiuto di mantenere il peso
corporeo al di sopra o al peso
minimo normale per l’età o la
statura;
• intensa paura di acquistare
peso o diventare grassi anche
quando si è sottopeso;
• alterazione del modo in cui il
soggetto vive il peso o la
forma del corpo, o eccessiva
influenza del peso e della
forma del corpo sui livelli di
autostima, negando la gravità
delle condizioni di sottopeso;
• amenorrea, cioè assenza di
almeno tre cicli mestruali con-
secutivi.
Bulimia:
• ricorrenti abbuffate.
L’abbuffata è caratterizzata da:
mangiare in un perio-
do definito di
tempo, ad esem-
pio due ore,
una quantità
di cibo
significati-
vamente
maggiore
di quello
che man-
gerebbe
la mag-
gior parte
delle per-
sone nello
stesso
tempo ed in
circostanze
simili; sensa-
zione di perdere il
controllo durante
l’epi-
sodio
del-
l’abbuffata;
• ricorrenti ed inappropriate
condotte compensatorie per
prevenire l’aumento di peso
come vomito autoindotto,
abuso di lassativi, diuretici o
altri farmaci, digiuno o eserci-
zi fisici eccessivi;
• le abbuffate e le condotte
compensatorie si verificano
almeno due volte alla settima-
na per almeno tre mesi;
• i livelli di autostima sono
influenzati dalla forma e dal
peso corporei. (DSM IV)
Anche nel nostro territorio il
fenomeno è rilevante e sempre
più spesso si incontrano per
strade corpi scheletrici a cui di
bello è rimasto ben poco se
non un sorriso triste ed uno
sguardo vuoto.
L’interrogativo a
questo punto è
chiaro: “Cosa
si può fare
in questi
casi?”
Un’attenzione
particolare deve
essere prestata
da parte dei
genitori pronti ad inter-
venire con il dialogo e il
confronto appena si nota-
no diete strane o com-
portamenti sospetti, evi-
tando punizioni o rim-
proveri inutili. In secon-
do luogo far capire che è
necessario entrare in
contatto con il proprio
corpo, imparare ad amar-
lo nei suoi muta-
menti e nelle sue
imperfezioni. Se si
necessita di una dieta rivolger-
si ad uno specialista e predili-
gere l’attività fisica monitorata
da esperti o istruttori. I distur-
bi alimentari rappresentano un
disagio nel contatto col corpo
e con parti di sé non accettate
che può portare a malattie
organiche serie fino alla morte
lenta e dolorosa. Non si deve
sottovalutare il problema sia a
livello individuale-familiare
che a livello sociale attraverso
progetti di informazione e pre-
venzione.
Prendersi cura in modo sano,
non farsi del male con cure
massacranti, apprezzare qual-
che rotondità mediterranea,
accettare i propri limiti evitan-
Dieta della Settimana
La dieta di un giorno alla settimana su:
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Tabella calorie con tanti alimenti
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Calcola il tuo peso forma
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Scopri il tuo dispendio energetico
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Il ricettario sul web di Alessio Licci
Ricetta della settimana
Antipasto
: Acciughe al limone
Primo
: Agnolotti al sugo d’arrosto
Secondo
: Abbacchio con asparagi
Contorno
: Anelli di patate e spinaci
Dolce o dessert
: Alberello di nutella
Il ricettario più vasto del mondo per tutti coloro che si vogliono
cimentare in cucina e preparare tanti piatti prelibati.
Buona consultazione su Ricette cucina.
do di emulare falsi modelli è
una regola per tutte le età in
un’epoca del benessere che
spesso si trasforma in disagio e
sofferenza.
Beatrice Armocida - Psicologa
Per contatti personali:
beatrice_armocida@virgilio.it
349.7312665
I consigli della Psicologa
I CONSIGLI PER CUCINARE
PRANZI PRELIBATI
Spazio autogestito dell’Amministrazione Comunale di Vibo Valentia
Politiche del Personale: Quasi pronta la bozza della nuova dotazione organica
Ruffo: Bilancio del primo anno
Ambiente: Incrementata la previsione di spesa per i Rifiuti Solidi Urbani (RSU) del 30%
S
ono settori estremamente
delicati quelli che sono affi-
dati dal Sindaco Franco
Sammarco all’assessore
Domenico Ruffo: il Personale e
l’Ambiente. “Sono fermamente
convinto che il buon funziona-
mento della macchina comuna-
le – spiega Ruffo – dipenda da
una migliore organizzazione
dell’apparato burocratico. Ma
la pessima situazione ereditata
dalle passate gestioni, quanto i
vincoli della finanziaria e la
carenza di fondi nelle casse
comunali a fronte del numero
esiguo di dipendenti, hanno
palesemente condizionato que-
sto primo anno di attività per
ciò che concerne le politiche
del personale”. Parla senza
nascondersi dietro un dito il
dottore Ruffo, uno degli uomini
di punta dell’amministrazione
comunale di Vibo Valentia.
“Ciò nonostante – asserisce il
rappresentante dei Verdi –
durante questa prima fase del
nostro mandato, siamo riusciti
ad espletare i concorsi interni
che hanno consentito il passag-
gio dalla categoria B alla C di
28 dipendenti. Acostoro, ciò
nonostante, non sono state
ancora attribuite formalmente
le nuove funzioni per ragioni di
opportunità: stiamo lavorando
sulla nuova dotazione organica.
Anzi a tal proposito posso anti-
cipare – afferma Ruffo – che è
in fase di definizione la bozza
della nuova organizzazione del
personale: in tempi brevi sarà
sottoposta all’esame della giun-
ta, poi dei sindacati ed infine,
del consiglio comunale.
Sempre su nostra iniziativa é di
recente approvazione della
giunta comunale il passaggio,
in favore dei lavoratori ex LSU,
da 18 a 30 ore, mentre per i
lavoratori ex LPU da 18 a 24.
Questa scelta per entrambe le
categorie dei lavoratori ha com-
portato notevoli sacrifici per il
comune perché si tratta di un
impegno oneroso che potrebbe
rientrare solo se avremo la
capacità di utilizzare seriamen-
te questi dipendenti per quelle
esigenze della così detta ordi-
narietà che altrimenti avremmo
dovuto affidare a ditte esterne.
E poi, – prosegue l’amministra-
tore – avevamo un impegno
morale con questi lavoratori
che con poche centinaia di euro
di stipendio non erano certa-
mente in grado di soddisfare le
esigenze quotidiane delle
rispettive famiglie. Non è
molto ma nel prossimo futuro
crediamo di riuscire a ottimiz-
zare la situazione con il tempo
pieno”. Fra le altre cose portate
a compimento vi è il concorso
per i vigili urbani: “La commis-
sione in questo periodo sta
valutando l’ammissibilità delle
numerosissime domande che
sono state presentate – spiega
l’assessore Ruffo – cosicché,
entro un paio di mesi, si cono-
sceranno i nominativi dei can-
didati in maniera tale da riusci-
re in autunno ad espletare gli
appositi esami. Debbo aggiun-
gere che il concorso, purtoppo,
è limitato all’assun-
zione di soli 5 agenti
di polizia municipale
mentre ne occorre-
rebbero almeno una
cinquantina per sod-
disfare le esigenze
della città”. Poi l’as-
sessore, per ciò che
concerne le politiche
del personale, riferi-
sce in relazione agli
obiettivi: “Abbiamo
in mente di realizzare
degli appropriati con-
corsi interni per con-
sentire a quei dipen-
denti di categoria C
che espletando man-
sioni superiori, riven-
dicano giustamente
di transitare in D. Ed
inoltre, abbiamo in
mente di istituire
delle posizioni organizzative.
Tutto ciò per colmare, intanto,
le prime lacune”.
Per quanto attiene le politiche
ambientali, Ruffo, fa presente
che il primo anno di attività
dell’assessorato è stato un
periodo travagliato perché l’in-
sediamento della giunta è coin-
ciso con il termine del contratto
con la Società Proserpina che si
occupa della raccolta dei rifiuti
solidi urbani. “Ci siamo resi
conto da subito che la ditta era
sottopagata – sostiene l’ammi-
nistratore – tant’è che nel
nuovo bando di gara abbiamo
previsto un incremento del
30% della spesa, da 1.400.000
a 2.000.000 di euro.
Attualmente la Proserpina sta
operando in regime di proroga-
zio, subendo presumibilmente,
un scossone psicologico deter-
minato dalla incertezza della
continuità dell’incarico. E, seb-
bene non vi siano problemi in
vista per i cinquanta operai che
comunque saranno garantiti, il
servizio zoppica: anche se è pur
vero – afferma ancora Ruffo –
che ci sono dei quartieri e delle
zone di periferia che storica-
mente non sono ben servite (il
centro storico di Vibo, Vena
Inferiore, il Pennello). Aquesti
problemi di incertezza si deve
anche la reale difficoltà dell’a-
zienda di fare gli investimenti
necessari (nuovi mezzi, nuovi
cassonetti, messa in sicurezza).
In ogni caso, a prescindere dal-
l’esito della gara, la raccolta
differenziata resterà comunque
alla Proserpina sino al 31
dicembre – asserisce Ruffo – in
base a quanto disposto dalla
nuova legge regionale e nazio-
nale. Tuttavia, per migliorare
questo servizio il Comune ha
prodotto un progetto attraverso
il quale è stato richiesto un
finanziamento alla Regione per
attivare la raccolta della diffe-
renziata porta a porta. Non
appena saranno disponibili i
fondi – assicura l’assessore –
una cooperativa, inizialmente
attiverà il servizio a Vibo cen-
tro, per poi estenderlo alle cir-
coscrizioni”. Sempre in materia
di Tarsu, il componente della
giunta Sammarco dichiara
“Siamo ancora lontani dal siste-
ma che è in atto in numerose
città d’Italia, ma posso antici-
pare che, non appena sarà
avviato il nuovo metodo di rac-
colta, ogni cittadino avrà in
dotazione una tessera magneti-
ca con la quale scaricare di
volta in volta dei crediti che si
andranno successivamente a
sottrarre sulle rispettive tasse
che si dovranno pagare. Un
incentivo ed una novità per
avere una città più pulita e
maggiormente a passo coi
tempi in una comunità che,
comunque sia, ancora stenta a
collaborare. Infatti, è anche
vero che l’Amministrazione
comunale ha delle lacune, che
la ditta attuale gestore del servi-
zio ha delle carenze, ma nessu-
no può smentire il fatto che c’è
chi continua a lasciare cumuli
di spazzatura fuori dei casso-
netti e alcune volte anche in
mezzo alle strade. Aquanti è
capitato di vedere lavatrici o
frigoriferi lasciati arrugginire
sulle rive dei torrentelli e a
quanti altri è capitato di vedere
divani e televisori lungo i mar-
ciapiedi già malmessi di perife-
ria. Un tempo in questa città si
rompevano le cabine telefoni-
che, adesso invece, si preferisce
danneggiare le sculture della
villa comunale o le fontane
pubbliche (vedi Nassiriya) o
addirittura le plafoniere che
illuminano la scuola Don
Bosco nelle ore notturne. Segni
di inciviltà non graditi alla
maggior parte della popolazio-
ne per bene che rendono diffici-
le a qualsiasi persona ammini-
strare la cosa pubblica, rendere
insomma più vivibile una città.
La collaborazione e il buon
senso dei cittadini è essenziale
– conclude l’assessore Ruffo –
non solo per vivere meglio, ma
per se stessi per nostri figli e i
nostri nipoti e le generazioni
che verranno”.
Acura dell’Ufficio
Stampa Comunale
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