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10 Giugno 2006
B
ene, a conti fatti non si
più rimproverare nulla a
questa Vibonese edizione
2005/2006. Non si può rim-
proverare nulla ai calciatori,
all’allenatore, al direttore
sportivo, alla dirigenza, ai
tifosi, ai tanti spettatori che
sebbene nelle ultime ed esal-
tanti gare dei play off e dei
successivi mini gironi hanno
riempito di tanto calore lo
stadio Luigi Razza.
Insomma, un campionato di
calcio così esaltante come
mai prima d’ora era successo
in questa città, una provincia
che mai come adesso spera
nel salto della propria squa-
dra del cuore nella serie C2.
La Vibonese lo merita innan-
zitutto perché la Società ha
costruito in modo più concre-
to che nel passato una squa-
dra “superiore” alla serie D.
E lo merita senz’altro per
essere ripagata a fronte dei
comportamenti non certo
favorevoli da parte di alcuni
direttori di gara che sono
stati subiti nell’arco di tutto il
campionato. Lungimirante,
infatti, è stato chi ha capito
sin da subito che sarebbero
stati proprio quel Cordiano e
compagni che avrebbero
altrimenti impedito la pro-
mozione in C2 con più facili-
tà e in prima battuta a qual-
che altra compagine. La
Vibonese merita di andare a
disputare il prossimo cam-
pionato nella serie superiore,
anche perché ha realizzato il
miglior secondo posto tra le
varie classifiche dei nove
gironi di serie “D”. E non
basta ancora: è capoluogo di
provincia ed ha uno stadio
omologato per il calcio pro-
fessionistico. Poi, c’è dell’al-
tro. Vi sono almeno cinque o
sei squadre che hanno pro-
blemi societari ed hanno già
annunciato di non iscriversi
per la prossima stagione. Ci
crediamo tutti, ma prima di
tutti sono quasi certi tutti i
dirigenti. Dal presidente
Gurzillo, al direttore genera-
le Caffo. Lo sperano Patania,
Colistra, Genco. Ne è con-
vinto lo storico segretario
Saverio Mancini. Non biso-
gna comunque vivere nell’il-
lusione rischiando così di
rimanere delusi. Sperare è
lecito fino alla fine. Per noi
che scriviamo, però, la cer-
tezza è grande e si chiama
serie C.
Oggi è una giornata impor-
tante per la Licogest: alle ore
16,30 in quel di Mazara del
Vallo, in Sicilia, la squadra di
calcio a 5 del presidente
Michele Lico, nella partita di
ritorno con la compagine
locale, punta a conquistare la
meritata promozione in serie
B. Meritata, senza dubbio,
perché i ragazzi di Ignacio
Villalba hanno dominato
tutto il campionato prima di
incappare nelle battute finali
soprattutto in quella partita
andata male con i cugini
della Mimmo Polistena.
Comunque sia, adesso, la
situazione è ben
diversa e dopo l’e-
saltante partita di
andata che si è gio-
cata al Palasport di
Vibo sabato scorso vinta con
un rocambolesco 7 a 5,
Quattrone e compagni posso-
no affrontare la Mazarese
con animo sereno e nella
massima concentrazione
riuscire nell’impresa. Quella
che si è vista nell’ultima gara
è sicuramente una squadra
superiore che sul 1 a 4 ha
dimostrato la sua superiorità
sugli avversari che in casa
propria possono vantare dalla
loro solo un tifo maggiore. In
caso di sconfitta con la diffe-
renza di un solo goal, passa-
no i vibonesi. Ma in Sicilia
bisogna andare a vincere. Lo
vogliono i dirigenti e i calcia-
tori. E per vincere la Licogest
contro il Mazara del Vallo,
noi che l’abbiamo vista nella
gara di andata, è necessario
che si tiri di più la palla nella
porta avversaria anche quan-
do sembra difficile la realiz-
zazione. E poi, fare un gioco
veloce anche a rischio di per-
dere la palla qualche volta.
Comunque sia, la Licogest
parte con una marcia in più.
Forza ragazzi!
(nelle foto alcuni momenti
salienti dell’incontro casa-
lingo con il Mazara del
Vallo)
VIBONESE: CRESCE
L’ATTESAPER LAC2
La LicoGest va a Mazara perconquistare la B
Per i rossoblu ancora
è
possibile il
ripescaggio nel calcio dei professionisti
Dopo il 7 a 5 dell’andata i vibonesi in Sicilia per agguantare la promozione
Il Presidente Santino Gurzillo
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