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17 Giugno 2006
Presidente Callipo...
Crisi politica...
Rete perla commercializzazione del
turismo rurale e dei prodotti tipici
Il Presidente del CO.GALMonte Poro - Serre Vibonesi, Paolo Pileggi, in
Francia, con i partners transnazionali, avvia la fase attuativa del progetto
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Mentre le ore ed i giorni pas-
sano, quasi inutilmente, si
complicano le cose, perché si
continua a non volersi scrol-
lare di dosso una convinzio-
ne che non porta da nessuna
parte. E' fuori discussione
che la vera disputa si gioca a
Palazzo Luigi Razza più che
all'ex palazzo dell'Enel. Al
comune, il sindaco continua
ad arrovellarsi il cervello
sulle azioni da condurre,
quando invece, sarebbe
bastata una “schioppetta-
ta”… di dita, per dare solu-
zione alla questione. Si con-
tinua a parlare di nulla per-
ché c'è indubbiamente chi si
illude che da questa situazio-
ne può averne un ritorno ad
esclusivo vantaggio persona-
le. Bruni continua imperterri-
to per la sua strada condu-
cendo razionalmente la sua
azione. Una causa quella del
Presidente della Provincia
che sarebbe apertamente
condizionata dalle resistenze
di alcuni segretari
dell’Unione, i quali più che
rischiare in prima persona,
metterebbero invece in seria
difficoltà l’amministrazione
Sammarco. Eppure il Pdm,
non sarebbe una forza estra-
nea al centrosinistra e in
quanto tale, oltre che con il
peso della sua consistenza,
rivendicherebbe proporzio-
nalmente in giunta lo stesso
carico del proprio gruppo
consiliare. Ma anche su que-
sto il coordinatore del partito
democratico ha fatto un
passo indietro accondiscen-
dendo ad un ridimensiona-
mento di visibilità: due
assessori, uno dei quali da
sottrarre alla Margherita che
ha solo quattro consiglieri a
fronte dei nove in quota al
nuovo soggetto politico. Non
ci sarebbero problemi, cioè
ne per i Ds, né per
Rifondazione e neppure per i
Verdi o per lo Sdi e neppure
per SéL. Aun quadro politico
che cambia, un piccolo asse-
stamento in giunta sarebbe
bastato anzichè aprire la
crisi. Ecco perché sarebbe
stato più opportuno che il
sindaco Sammarco non coin-
volgesse tutti i partiti ma
esclusivamente Bruni e De
Sossi. Un prolungamento dei
tempi, pertanto, potrebbe ora
essere determinante a causa-
re un danno incalcolabile per
l'intero centrosinistra vibone-
se; anche per chi, non si capi-
sce bene per quale ragione
utile all'Unione, continua ad
ostinarsi che bisogna mettere
sul tavolo tutte le altre que-
stioni prima di risolvere
quella del comune.
Potrebbero, addirittura, esserci
delle motivazioni che vanno
anche oltre gli interessi per-
sonali in questa vicenda. Se
così fosse, nessuno può con-
sentire che prevalga questo
tipo di tendenza che alla fine
danneggia l’intera comunità.
Non sarebbe assolutamente
giusto, anzi, sarebbe ancora
una volta cosa assai deplore-
vole!
soprattutto il coraggio di
continuare, a tirare fuori
quel pizzico di orgoglio
tanto quanto è indispensabi-
le per non gettare la spugna.
Non crede, Presidente, cha
la Calabria abbia anche e
principalmente bisogno di
persone come Lei per conti-
nuare a sperare in un futuro
migliore? Non crede che se
Lei vendesse tutto e abban-
donasse questa terra nume-
rosissime famiglie che oggi
vivono grazie al suo “saper
fare” domani non avrebbero
più la certezza di far cresce-
re quei figli onesti di
Calabria che certamente
potrebbero contribuire alla
rinascita di questa tnostro
difficile mondo? Non pensa
che alla fine sarebbe una
sconfitta, e non solo Sua ma
di tutti i calabresi onesti? Io,
non credo che si sia persa la
battaglia, perché tutti siamo
ancora insieme e in prima
linea a rivendicare proprio
quel “diritto di vivere nella
nostra terra con serenità ed
il dovere di contribuire alla
sua crescita”. Tant'è che in
seguito alle Sue dichiarazio-
ni ha reagito l'intera società
e il Suo grido d'allarme non
può dunque che produrre
effetti diretti, sollecitando
intanto nell'immediato un
concatenarsi di confronti ed
opinioni e, perché no, di
scelte sul da farsi. Intanto,
c'è un impegno formale da
parte del Governo: c'era
molta attesa per quel che
avrebbe fatto Prodi ed i suoi
ministri. Adesso c'è un
motivo in più per ben spera-
re. E' comprensibile che vi
sia amarezza di lasciare
“una Confindustria regiona-
le senza essere riuscito a
scalfire o modificare lieve-
mente quei rapporti consoli-
dati tra criminalità, politica
e alcuni tipi di imprenditori
che purtroppo esistono”, ma
proprio adesso sono matura-
ti gli eventi attraverso i
quali è possibile invertire la
tendenza. Ecco perché, sono
anch'io convinto assertore,
che Pippo Callipo debba
avere un ruolo importante in
questa rivoluzione che è
agli esordi e la proposta
avanzata del vicepresidente
del Consiglio regionale,
Roberto Occhiuto, di nomi-
narlo assessore regionale
allo Sviluppo ed alla
Legalità, mi sembra una
base di partenza assai inte-
ressante su cui riflettere
seriamente. Loiero che è un
politico attento, come
Governatore di questa
nostra sfortunata regione,
sicuramente è propenso a
fare una serena riflessione.
Un ultima cosa. E' impor-
tante che a questo punto
ognuno si sforzi a fare la
sua parte non solo a parole.
Non è possibile, ad esem-
pio, che ancora nella nostra
Regione si organizzino
manifestazioni contro la
mafia come quella di ecce-
zionale partecipazione che
si è svolta a Vibo Valentia
lo scorso 4 maggio quando
poi, nei fatti, proprio in
questa città al centro dell'at-
tenzione per decine e deci-
ne di atti intimidatori a
imprenditori, commercianti
e amministratori senza con-
tare gli svariati omicidi che
ci sono stati, nonostante i
bei discorsi e le inutili pas-
serelle, dopo tanto tempo
stenta a decollare e a fun-
zionare un comitato impor-
tantissimo come quello di
coordinamento delle inizia-
tive “antiraket ed antiusu-
ra”. Uno dei nodi da scio-
gliere, presidente Callipo,
pertanto, sta tutto in questo
esempio eclatante e sicura-
mente esemplificativo di
una situazione che va in
controtendenza alle esigen-
ze del nostro territorio: a
rappresentare le istituzioni,
a guidare le truppe della
rinascita non possono più
starci solo persone brave ed
educate. Quand'anche siano
oneste, dimostrano nella
realtà di essere, innanzitut-
to, uomini o donne incom-
petenti, incoerenti e parti-
colarmente indecisi! E con
questa gente che vogliamo
costruire il nostro volano di
sviluppo? E' semplicemente
mera utopia!
Paolo Pileggi, presidente
del CO.GALMonte Poro -
Serre Vibonesi, in Francia,
con i partners trasnazionali,
avvia la fase attuativa della
“Rete per la commercializ-
zazione del turismo rurale e
dei prodotti tipici”
Si è concluso nei giorni
scorsi l'incontro di coopera-
zione trasnazionale che in
Francia ha chiamato a rac-
colta i partners del progetto
“Rete per la commercializ-
zazione del turismo rurale e
dei prodotti tipici” nell'am-
bito del programma europeo
Leader + . La riunione del
coordinamento ha avuto
luogo a Thouarché, nei pres-
si di Angéres, dal 6 al 10
giugno e ha registrato al
partecipazione di un G.A.L.
francese, due portoghesi, tre
spagnoli, tre di Creta e tre
GALcalabresi, tra cui il
CO.G.A.LMonte Poro -
Serre Vibonesi, capofila di
tutta la rete, con il suo presi-
dente Paolo Pileggi.
Presenti anche un associa-
zione per lo sviluppo locale
di Cipro e, come partner
esterno, la federazione dei
Comuni montani della
Romania. “Si dà così avvio
- spiega Pileggi - alla fase
attuativa del progetto di rete
che prevede un compendio
di attività mirate alla pro-
mozione delle aree rurali
attraverso l'inserimento in
percorsi turistici, e alla
valorizzazione delle produ-
zioni tipiche di qualità.” Tra
le attività del progetto di
cooperazione trasnazionale
sono previsti quattro semi-
nari tematici (su turismo
rurale, prodotti tipici, viti-
coltura, produzioni biologi-
che), due workshop (uno
destinato agli esperti di
marketing per introdurli alle
potenzialità del turismo
rurale come pacchetto con-
creto e spendibile sul mer-
cato, e l'altro per i tour-ope-
rators per presentare i pac-
chetti e sensibilizzarli alla
loro promozione). E' pro-
grammata poi la partecipa-
zione a fiere internazionali
di settore e la pubblicazione
su riviste specializzate del-
l'attività posta in essere
dalla rete. Saranno, inoltre,
confezionati due distinti
pacchetti turistici per la pro-
mozione del turismo rurale
e della gastronomia, reci-
procamente complementari
per esaltare le specificità
territoriali. Un altro punto
di forza del progetto è rap-
presentato dal GEIE
(Gruppo di Interesse
Economico Europeo) già
costituito con la partecipa-
zione di tutti i partners della
rete trasnazionale, che ha
già all'attivo azioni positive
proponendosi come interlo-
cutore presso l'Unione
Europea e attivandosi per la
presentazione di progetti
riguardanti le Pari
Opportunità e l'e-learning
(formazione a distanza). “Il
CO.GALMonte Poro -Serre
Vibonesi, capofila anche del
GEIE - precisa il presidente
Paolo Pileggi - è fortemente
convinto che la cooperazio-
ne internazionale sia impor-
tante strategia di sviluppo
sostenibile nella globalizza-
zione socio economica in
atto. Per questo insistiamo
in questa direzione, pro-
muovendo forme di partena-
riato, consolidando l'autore-
volezza del GEIE e pro-
muovendo il sistema di rete
sia a livello trasnazionale
che tra i sistemi locali..
L'incontro del coordina-
mento dei giorni scorsi in
Francia - prosegue Pileggi -
è stato un importante
momento di sintesi a con-
clusione di una intensa fase
di approfondimento delle
tematiche da considerare
nella fase successiva del
progetto che ha la valenza di
strumento fondamentale per
contribuire a rompere l'iso-
lamento non solo delle aree
rurali in sé ma, attraverso al
loro valorizzazione, dell'in-
tero territorio di appartenen-
za. Così per il vibonese,
altrimenti emarginato
rispetto al contesto euro-
peo” Precisi e puntuali,
anche come tempistica, gli
interventi programmati dal
gruppo di coordinamento
nel corso della riunione in
Francia. Innanzitutto la
strutturazione della rete
attraverso la diffusione
delle tecnologie informati-
che: ricorrendo alla rete
intranet, per creare condi-
zioni operative come luogo
di lavoro, rapporti costanti e
coordinamento tra tutti i
gruppi e territori rurali ade-
renti al progetto; poi con la
messa in rete dei sistemi
locali e quindi con la
costruzione della rete degli
operatori economici dei sin-
goli territori. Si verrà a
creare così un sistema a
flusso continuo di contatti,
rapporti e scambi. La rea-
lizzazione di questo inter-
vento dovrebbe completarsi
entro la fine dell'anno in
corso. Altra iniziativa pro-
grammata è la partecipazio-
ne al sistema di Slow Food.
“L'obiettivo specifico -
sostiene Pileggi- è di valo-
rizzare il settore agroali-
mentare e i percorsi del
gusto, con particolare
riguardo alle produzioni di
qualità e di nicchia che
nella loro tipicità possono
rappresentare elemento
identificativo del territorio
di riferimento e costituire
valore aggiunto per le
imprese in termini di mag-
gior reddito e di competiti-
vità.” L'altro intervento
programmato assume con-
notati di forte interesse con-
giunturale. “Abbiamo pen-
sato - conclude Pileggi - di
completare la fase avviata
col GEIE e di connotare il
progetto di “Rete per la
commercializzazione del
turismo rurale e dei prodot-
ti tipici” con uno studio di
marketing per i territori
interessati, con un logo
identificativo, nell'ambito
di una strategia di interven-
to coordinata alla program-
mazione 2007/2013”.
Gaetano Bruni
Francesco Mobilio presenta
“L’Attesa” a Serra San Bruno
Il giornalista Francesco Mobilio presenta l'ultimo suo libro
“L'Attesa” anche a Serra San Bruno oggi alle ore 17.30.
L'iniziativa, che si svolgerà presso l'Agriturismo Fondo dei Baroni,
è stata organizzata dall'Associazione socio-culturale “Artemide” in
collaborazione con il Settore Cultura del santuario di S. Maria del
Bosco. Dopo i saluti del sindaco, Raffaele Lo Iacono e del Rettore
del Santuario, Don John Batancur, l'introduzione di Domenico
Calvetta, Direttore della Rivista S.Maria del Bosco e la presenta-
zione di Bruno Tozzo, consulente Letterario. Infine le conclusioni
dello stesso autore. Modera i lavori Francesco Calabrese,
Presidente dell'Associazione Artemide.
Paolo Pileggi
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