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17 Giugno 2006
N
essun rinvio per il codi-
ce appalti. Resta ferma
la data di entrata in vigore
del 1 luglio 2006. Ma il
provvedimento sarà rivisto
in corsa utilizzando lo stru-
mento dei decreti correttivi
semplificati previsti dalla
legge 
comunitaria
(62/2005). Lo ha deciso il
consiglio dei ministri nella
riunione di venerdì scorso.
Adeterminare il cambia-
mento di rotta del Governo
la contrarietà del Presidente
della Repubblica di contro-
firmare decreti legge che
cancellino o i rimandino le
riforme del governo
Berlusconi senza un passag-
gio parlamentare. D'altro
canto un disegno di legge
sulla complicata materia dei
lavori pubblici avrebbe
allungato i tempi per operare
le correzioni del codice. Da
qui la proposta del ministro
Di Pietro, che rivedendo la
sua iniziale posizione per un
rinvio di sei mesi, ha indica-
to la strada dei decreti cor-
rettivi con il chiaro intento
di farli entrare in vigore
prima della pausa estiva.
Già oggi si riunirà un “comi-
tato appalti” con i tecnici
della Presidenza del consi-
glio e dei ministeri interes-
sati, per mettere a punto un
primo decreto correttivo che
sarà approvato dal Governo
in tempo utile per essere
inviato in Parlamento il 1
luglio, data dell'entrata in
vigore del codice. I punti su
I
n questo territorio anzi-
ché migliorare, le cose
continuano ad andare sem-
pre peggio. Colpa di una
classe dirigente che sa solo
promettere e che quando
poi si trova nei posti di
potere, si scontra con la
difficoltà del fare, con la
propria incapacità.
Neanche l'ordinarietà.
Cosicché mentre si assiste
impotenti e amareggiati ai
litigi a volte anche violenti
di taluni e mentre le varie
zone della città capoluogo
e degli altri comuni della
provincia imperversano
problemi di vivibilità di
ogni tipo, in questo territo-
rio c'è chi, per vivere, è
addirittura costretto a ruba-
re. Nei negozi uno sfizio,
un tozzo di pane. Nelle
campagne forse, ancora,
una gallina. C'è chi ha scel-
to di fare a vita facile,
“L
a Polizia di Stato,
oramai da anni,
promuove iniziative fina-
lizzate a sostenere la rac-
colta di fondi da destinare
in beneficienza, coinvol-
gendo i cittadini che
seguono con vivo interes-
se, generosità e affetto,
alle iniziative.
Più vicini alla gente, per
conoscere meglio i biso-
gni della popolazione, per
aumentarne la fiducia e
insieme migliorare la qua-
lità della vita. Sono questi
i principali obiettivi della
Polizia di Stato: una
Istituzione legata al terri-
torio ed in grado d'inter-
venire su numerosi pro-
blemi e aperta alla colla-
borazione con le altre isti-
tuzioni ed agenzie di con-
trollo sociale.
Una polizia efficiente,
vicina ed amica, aperta al
sociale ed ai bisogni effet-
tivi della collettività.
In tale ottica questa
Direzione sta organizzan-
do per la serata del 29
giugno p.v. una giornata a
favore delle persone più
deboli, quali malati neu-
romuscolari e distrofici,
necessaria per la raccolta
di fondi, da devolvere
all'Unione Italiana Lotta
alla Distrofia Muscolare -
Sezione Provinciale di
Vibo Valentia”.
Per meglio illustrare l'ini-
ziativa in programma, il
Direttore della Scuola
Allievi Agenti di P.S. di
Vibo Valentia, Primo
Dirigente Giancarlo dr.
Conticchio, ha organizza-
to una conferenza stampa
per lunedi 26 giugno 2006
alle ore 17,00.
A
lcuni giorni fa è stata
fatta recapitare alla
nostra redazione giornali-
stica una raccomandata
dell'avvocato Nicola
Minasi, legale di fiducia
del dottorDomenico
Macrì, dirigente regionale
trasferito 
presso
l'Amministrazione
Provinciale di Vibo
Valentia, ed avente ad
oggetto “Richiesta rettifica
a mezzo stampa articolo
del Giornale Il Piccolo
Vibonese n°28 del 27.
05.2006”. Questo il testo
integrale della missiva.
“Il sottoscritto Avv. Nicola
Minasi del foro di Palmi,
nell'interesse del Dott.
Domenico Macrì nato a
Vibo Valentia il
26.12.1965, il quale sotto-
scrive la mera presente,
peraccettazione e richie-
sta, in riferimento all'arti-
colo emarginato, ai sensi
della Legge sulla stampa,
con il presente atto chiede
che venga pubblicata la
seguente nota con cui pre-
cisasi:
1. non risponde al vero che
il Dott. Macrì ha ottenuto
trasferimento all'Ente
Regione con provenienza
Asl Locri, essendo invece
dipendente dell'Asl di Vibo
Valentia, e non essendo
mai stati in forza all'Asl di
Locri;
2. il trasferimento dello
stesso all'Ente Regione è
avvenuto, non “senza alcu-
na regola”, ma in forza
della potestà riconosciuta
dalla L.R. Calabria del
11/08/2004 n°18 in combi-
nato disposto con gli arti-
coli 9 e 10 della L.R.
Calabria del 07/08/2002 n°
31
3. il trasferimento
dell'Ente 
Regione
Calabria all'ente Provincia
di Vibo Valentia è avvenu-
to in forza di potestà rico-
nosciuta ai dipendenti
dell'Ente Regione, ex Lege
Regione Calabria n°
34/2002.
Quanto sopra, percorretta
rappresentazione dei dati
di fatto e di diritto.
Da ultimo, riservasi,
comunque, ogni azione e
diritto a tutela, anche in
considerazione dell'intero
contesto dell'articolo, non
solo oggettivamente errato
(percome sopra evidenzia-
to), ma anche chiaramente
denigratorio dell'immagi-
ne umana e professionale
del Dott. Domenico Macrì.
Distinti Saluti.”
Fin qui la comunicazione
del su citato professionista.
Di seguito, invece, la preci-
sazione del direttore.
“Quanto riportato nell'ar-
ticolo del n°28 del
27.05.2006 dal titolo -
Nuovo dirigente alla
Provincia - Domenico
Macrì, veterinario, provie-
ne dalla Regione Calabria-
l'articolista si è limitato ad
esercitare il diritto-dovere
di cronaca, riportando
fedelmente quanto dichia-
rato dai dirigenti regionali
del sindacato Uil nel corso
di un direttivo provinciale
che si è svolto presso il
comune di Pizzo in data
25.05.2006. Perciò che
riguarda direttamente il
dott. Macrì, sono state
testualmente riportate,
tant'è che virgolettate,  le
parole del dirigente regio-
nale dello stesso sindacato,
Ciccio Caparello, pronun-
ciate corso dell'assise e  al
cospetto di numerosi rap-
presentanti delle RSU dei
vari enti locali. Non ci sem-
bra pertanto, sia da consi-
derare errato l' “intero
contesto dell'articolo”  e,
comunque, a noi non
imputabili dichiarazioni
da altri pubblicamente
formulate.
senza lavorare ed è costret-
to a diventare un criminale,
un mafioso. Ma c'è pure
chi per dare da mangiare ai
propri figli non sa davvero
come fare in questa nostro
comprensorio. Cosicché
quando Don Di Carlo ha
denunciato il furto di nove
bovini dalla tenuta del cen-
tro di recupero per tossico-
dipendenti, Maranathà,
tutti hanno capito che si è
toccato il fondo. Perché si
è perpretato un danno a una
comunità che sopravvive
con beneficenze e donazio-
ni. E ciò mentre le questio-
ni della politica oltre che
riempire le pagine dei gior-
nali continuano ad annoia-
re e scoraggiare la popola-
zione. Si può sperare dun-
que in un futuro migliore?
Che Dice la mandi buona!
Franco Grillo
cui si concentrerà l'interven-
to correttivo del codice
saranno quasi certamente le
trattative private, l'appalto
integrato e le offerte econo-
miche più vantaggiose. La
procedura correttiva può
essere attivata solo dopo
l'entrata in vigore del decre-
to legislativo attuativo della
delega e non prima. Tale
procedura prevede che le
commissioni parlamentari
esprimano un parere entro
40 giorni, dopodichè il
governo emana il decreto.
Per questo motivo Di Pietro
ha chiesto al ministro dei
rapporti con il Parlamento,
Vannino Chiti, una accelera-
zione dei tempi per l'iter par-
lamentare, in modo aver il
via libera della commissione
al parere in tempi brevi, e
utili per varare la riforma
prima di agosto.
IN BREVE
INFRASTRUTTURE:
INDAGINE DI
UNIONCAMERE
SULLE PROVINCE
Su 103 province italiane, 46
hanno un livello di infra-
strutture generale superiore
alla media nazionale, mentre
le altre 57 sono al di sotto.
La parte del leone spetta al
Centro-nord: 39 delle sue 64
province (61%) sono infatti
al di sopra della media gene-
rale. Aguadagnare il primo
posto è la provincia di Lodi
che precede Varese, Vibo
Valentia, Trieste e Novara.
Altalenanti, invece, le grandi
metropoli con Roma,
Genova a Bologna, rispetti-
vamente al sesto, undicesi-
mo e dodicesimo posto,
Milano al trentasettesimo e
Napoli e Torino in deficit di
dotazione infrastrutturale
rispetto alla media del paese.
Ultima in classifica Ragusa,
preceduta da Belluno,
Cagliari, Pordenone e
Nuoro. Questi i contorni
principali della fotografia
della dotazione infrastruttu-
rale italiane scattata da
Unioncamere, che in colla-
borazione con l'Istituto
Guglielmo Tagliacarne, ha
analizzato i dati di tutte le
province. Atale scopo è stato
elaborato un indice aggrega-
to, che considera i vari indi-
catori sul trasporto stradale,
la rete ferroviaria, il sistema
aeroportuale; non è stato
considerato il sistema por-
tuale, prerogativa delle pro-
vince costiere. Liguria ed
Umbria sono le uniche regio-
ni in cui tutte le province
hanno un livello di dotazione
infrastrutturale superiore
all'indice Italia, pari a 100: si
tratta di Savona in settima
posizione con un indice di
183,7, seguita da Genova
all'undicesimo posto (173,6)
e da La Spezia al diciassette-
simo (152,7). E se alla pro-
vincia umbra di Terni spetta
il nono posto con un indice
di 179,4 quella di Perugia è
al trentatreesimo (115,6). Al
contrario nel Mezzogiorno
solo il 19,4% delle province,
ossia 7 su 36, hanno una
dotazione infrastrutturale
superiore alla media nazio-
nale. Tra queste due sono
nella regione Abruzzo
(Pescara e Chieti), mentre
ben tre regioni del Sud
(Molise, Basilicata e
Sardegna) non hanno nessu-
na provincia con indice supe-
riore a 100. Unioncamere e
Istituto Tagliacarne hanno
anche analizzato l'evoluzione
dei sistemi infrastrutturali tra
il 2000 e il 2004, per vedere
se in questo lasso di tempo ci
sono stati significativi cam-
biamenti di posizione nella
classifica delle province. Tra
il 2000 e il 2004, nell'ambito
dei primi dieci posti le città
di Lodi, Varese, Vibo
Valentia, Trieste, Novara,
Roma, Savona e Lucca con-
fermano la loro posizione,
mentre Terni prima era
all'undicesimo posto e nel
2004 è salita al nono. Anche
Ancona ottiene un buon
risultato passando, grazie
all'impulso della rete ferro-
viaria, dal 26°al 10°. Al con-
trario se Aosta prima era tra
le ultime dieci province in
classifica, grazie alla crescita
della rete stradale, recupera
nove posizioni mentre Lecce
scende tra le ultime dieci.
Tra il 2000 e il 2004, è da
sottolineare la performance
di Napoli, che recupera ben
24 posizioni, e di Varese e
Como, salite di 11. In questo
arco di tempo, la rete auto-
stradale a tre corsie e' cre-
sciuta nella città partenopea
del 55,3%, stesso discorso
per Varese, mentre a far sali-
re la posizione di Como e' la
rete autostradale, aumentata
del 12%. Inoltre, é soprattut-
to il rafforzamento della rete
ferroviaria a far crescere in
classifica nel 2004 Ancona,
Viterbo, Brindisi e Perugia.
L'analisi temporale 2000-
2004 a livello di macroaree
dimostra che l'indicatore
complessivo della dotazione
infrastrutturale rimane nella
sostanza immutato. L'area
più infrastrutturata in questo
arco di tempo, è il Centro con
un surplus del 15% rispetto
alla media nazionale, forte
anche il Nord mentre debole
resta il Centro, con divari
compresi tra un deficit del
18% considerando le infra-
strutture portuali e del 24%
non considerandole.
TARGASPECIALE
PER I VEICOLI DELLA
POLIZIAMUNICIPALE
Con il decreto n. 209 del 27
aprile scorso, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n.
134 del 12 giugno il
Ministero dei trasporti stabi-
lisce che agli autoveicoli, ai
motoveicoli e ai ciclomotori
in dotazione ai corpi di poli-
zia municipale e provincia-
le, adibiti esclusivamente ai
servizi di polizia stradale,
sia assegnata una targa spe-
ciale di immatricolazione
(fondo bianco con caratteri
neri), contenente fra l'altro
lo stemma della Regione ed
il simbolo dell'Unione euro-
pea, della quale il provvedi-
mento fornisce anche misure
e caratteristiche grafiche.
CONTRIBUTO ALLE
FAMIGLIE PER
ACQUISTO COMPUTER
Al fine di promuovere la dif-
fusione delle tecnologie
informatico/telematiche fra
la popolazione, il
Dipartimento per l'innova-
zione della Presidenza del
Consiglio ha emanato il
decreto 7 marzo 2006, pub-
blicato dalla Gazzetta
Ufficiale n. 134 del 12 giu-
gno. Il provvedimento stabi-
lisce che ai contribuenti resi-
denti in Italia con un reddito
complessivo non superiore a
15 mila euro (anno d'impo-
sta 2004) sia riconosciuto un
incentivo di 200 euro (IVA
inclusa) per l'acquisto di un
pc nuovo di fabbrica, di
qualsiasi prezzo, marca e
tipo. Il contributo dovrà
essere erogato all'atto del-
l'acquisto, appunto, purchè
il rivenditore aderisca al
progetto e venga identificato
da un apposito simbolo
riportato nel sito  www.inno-
vazione.gov.it ed esposto
all'esterno dell'esercizio
commerciale in modo ben
visibile.
* Segretario Generale
Provincia di Catanzaro
NUOVO CODICE APPALTI: NESSUN RINVIO
RESTA FERMA LA DATA DI ENTRATA IN VIGORE
Politica e amministrazione locale
a cura di Domenico Primerano*
Per le inserzioni pubblicitarie sul
Cell.: 338 8140329
Furto al Maranathà:
toccato il fondo
La Polizia di Stato promuove iniziativa in favore della UILDM
Non risponde al vero che il Dott. Macrì…
L'avvocato Minasi chiede di rettificare il contenuto dell'articolo apparso lo scorso 27 maggio
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