Reg. Trib. VV n°97 del 11/12/1996 - Editore: RDLComunicazione e Promozione - Direttore Responsabile: Antonello Nusdeo - Fotocomposizione e grafica in proprio
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Anno IX - N°44 del 18 novembre 2006 1,00 - (COPIAOMAGGIO)
Era partita proprio da queste
colonne la proposta di organiz-
zarsi, senza distinzione di
colore politico, e decidere di
recarsi a Roma per protestare,
per rivendicare i diritti di una
comunità che nonostante le
promesse rischiava di non
avere più nulla oltre quei 5
milioni di euro stanziati da
Romani Prodi il giorno dopo
dell’alluvione. Un finanzia-
mento che è servito a far fron-
te alla prime esigenze, ai primi
interventi e che tante polemi-
che strumentali ha pure susci-
tato. Lo avevamo detto che era
necessario andare nella capita-
le già all’indomani di quel
nubifragio che in quel tragico
3 luglio portò morte e distru-
zione. Adesso che è trascorso
del tempo e persino traballa la
speranza di ottenere quei
“miseri” 24 milioni di euro (8
milioni all’anno per tre anni)
che costituivano l’essenza di
un emendamento a firma dei
deputati diessini Amendola ed
Intrieri presentato alla Camera
su sollecitazione del Senatore
Nuccio Iovene, adesso, era
veramente necessario che ciò
fosse fatto e senza esitazioni.
Ed è per questo che il sindaco
della città Franco Sammarco
con i suoi assessori, con i con-
siglieri di maggioranza e di
opposizione, ha deciso di
“marciare” su Roma. Sarà
importante protestare demo-
craticamente per fare capire
che questo territorio ha biso-
gno di una particolare atten-
zione. Forse, sarà necessario
alzare anche il tono della voce
per rammentare al Presidente
del Consiglio, Romano Prodi,
le promesse che ha fatto ai
vibonesi durante la sua visita
dell 4 luglio, quando asserì che
subito dopo i primi urgenti
interventi, sarebbero stati stan-
ziati altri fondi necessari a por-
tare tutto alla normalità. Il
capo del governo disse pure
che i successivi stanziamenti
sarebbero stati tali da garantire
la messa in sicurezza del terri-
torio.
E mentre andiamo in stampa, il
pullman degli amministratori
vibonesi è appena giunto nella
capitale. Non abbiamo idea di
quello che succederà nell’in-
contro già fissato con il relato-
re del documento finanziario
Venturi. Non siamo in grado di
prevedere quello che succede-
rà dopo, nel caso in cui anche
al Senato, Vibo e gli alluviona-
ti dovessero essere ancora una
volta dimenticati. Sappiamo
però con quale determinazione
il gruppo di Palazzo Luigi
Razza è partito. Conosciamo le
intenzioni del primo cittadino:
Franco Sammarco vuole avere
delle garanzie in merito alla
questione alluvione per pensa-
re più concretamente agli altri
problemi che affliggono la sua
comunità. La partita è di quel-
le importanti, con una posta in
gioco di notevole rilevanza.
Proprio per questo sarebbe
stata auspicabile, a Roma, una
presenza massiccia del territo-
rio vibonese, dei suoi rappre-
sentanti istituzionali, dei
Comitati soggetti alluvionati,
delle parti sociali, delle asso-
ciazioni di categoria e di tanta
gente comune disposta a soste-
nere la causa all’insegna de
“l’unione fa la forza”. Invece
solo un pullman e qualche
posto prenotato all’ultimo
Marcia su Roma in tono minore
L’iniziativa rimane però circoscritta al Consiglio Comunale e ai pochi che ne hanno avuto notizia
Nei giorni passati mi è sem-
brato di ritornare indietro con
il tempo. Prefettura o morte.
Genio Civile o rivoluzione.
Ci risiamo, seppure in ritardo,
vogliamo pure noi, dopo circa
40 anni, una piccola Reggio
Calabria. Ecco, mi sono
detto, noi siamo così. Noi non
gridiamo, per esempio, “
vogliamo subito il nuovo
ospedale
”, perché un ospeda-
le nuovo non serve. Le que-
stioni sanitarie noi le risolvia-
mo per via amicale. Noi
siamo fatti così. Perché
dovremmo prendercela con
l’attuale maggioranza regio-
nale?
Ci piace la nuova Giunta
Municipale (di qualità), ma
non è per tre quarti identica a
quella precedente? Noi siamo
fatti così, godiamo a prender-
ci in giro. Siamo eterni burlo-
ni. Mi riferiscono, fonti credi-
bili, che folle di agitatori
sono sempre pronte ad occu-
pare le autostrade, i binari
della ferrovia e a issare stri-
scioni negli stadi contro chi
vuole mettere in discussione i
nostri
pennacchi
. Achi la
croce di cotale affronto per la
nobile causa sostenuta dalla
gente della città di
Monteleone?
Alla maggioranza s’intende, a
quella comunale, a quella
regionale, a quella nazionale.
S’è trattato, alla fine, di un
piccolo bluff. In un battibale-
no questo Governo amico non
ha negato quattro soldi alla
città più periferica dell’Italia
e su corso Vittorio Emanuele
continua lo sventolio delle
bandiere. Così si fa, abbiamo
mostrato i muscoli a quelli di
Roma. Vibo e dintorni hanno
risolto i veri nodi della finan-
ziaria. Mi sembra che siamo
bravi a fare tempeste in un
bicchiere d’acqua.
Nonvi nascondo che sono per la
soppressione delle Prefetture, lo
sta pensando, dopo le recenti
sommosse dei migranti. anche la
vicina Francia che ha inventato
ed esportato queste istituzioni
Siamo alla frutta?
La Finanziaria del Governo Prodi passa alla Camera senza un centesimo per Vibo Valentia
…nel cuore della tua città
per il gioiello di classe…
esclusivista Gerardo Sacco
Vibo Valentia
Via E. Gagliardi,46 - Tel. 0963.44097
Gioielleria
Franzè
Il redazionale
di Gaetano Luciano
Ricominciamo da zero
C
he fatica essere calabresi.
Ogni tanto c’è uno scossone e
si tenta di cancellare anche quan-
to di buono è stato fatto sul piano
delle scelte politiche e ammini-
strative. Che fatica essere vibone-
si. Ogni volta si riparte da zero.
Prendiamo questa questione del-
l’alluvione, sembra una cronaca
scontata, già raccontata. Non c’è
una gradualità negli interventi a
favore delle famiglie e delle cose
colpite quel tragico 3 luglio. Non
c’è un accenno a interventi strut-
turali per evitare il ripetersi dei disagi che i cittadini delle zone
marinate subiscono ogni anno, quando cade un po’di pioggia in
più. Noi ci avviamo – spero a breve – ad approvare il Piano
Strutturale Comunale che dovrebbe prevedere interventi sulla
sicurezza del territorio e sulla dotazione di infrastrutture. Mi
auguro che nel corso dei Forum organizzati
dall’Amministrazione Comunale si tenga in debito conto la «
disfatta ambientale delle marinate». Avremmo preferito che a
coprire la carica di Commissario delegato per l’emergenza
ambientale fossero le due alte cariche istituzionali locali: il
Presidente dell’Amministrazione Provinciale e il Sindaco della
città. Anche Catanzaro, e non solo Roma, spesso per i cittadini
è lontana. E, poi, sarebbe stato più giusto una responsabilità
diretta delle locali cariche istituzionali che consentisse ai citta-
dini di individuare interlocutori immediati e futuri ed evitare
passaggi burocratici che alimentano la politica dello scarica
barile, e non solo. Così non è, dobbiamo rassegnarci, sperando
che la ricostruzione non preveda tempi biblici come testimonia-
no le esperienze recenti subite dalle popolazioni meridionali.
Avevamo gioito con l’avvento delle regioni nel lontano 1970 e
oggi rimpiangiamo la tanta deprecata Cassa per il
Mezzogiorno. Avevamo pensato che il regionalismo liberasse la
Calabria da vincoli e lacci burocratici ed invece siamo qui a
constatare il fallimento di una burocrazia assunta, in grande
maggioranza, sulla base dei bisogni e non dei meriti. Abbiamo
sperato, invano, che l’Università potesse contribuire ad elevare
il tono dei servizi e la qualità della vita, ma siamo diventati più
miserabili. I migliori laureati delle Università calabresi conti-
nuano a fuggire verso altri lidi e quelli che tentano di rimanere
da queste parti devono fare i conti con la cultura dell’«apparte-
nenza» come accade a due bravi economisti come Domenico
Cersosimo e Salvatore Orlando. Diventiamo ogni giorno più
poveri di forze intelligenti e motivate. Il premio Nobel per la let-
teratura 2006, Orban Pamuk, scrive nel romanzo “Istanbul”:
«..Tutta questa indifferenza – e distruzione – alla fine accresce il
senso di tristezza, conferendogli pure un tono di inutilità e di
miseria. La condizione di tristezza sviluppata dal dolore della
distruzione e dalla perdita prepara gli abitanti ….a nuove scon-
fitte e ad altre forme di miseria».
NUOVE TECNICHE DI
RADIOCHIRURGIA: IL
TRATTAMENTO INDOLORE
DELLE EMORROIDI
a pagina 7
Un pokerd’assi
peresaltare i valori
dello sport
a pagina 3
Continua in seconda
momento in aereo da parte di
chi fortunatamente è stato
coinvolto nell’iniziativa. Non
così per tanti altri, rappresen-
tanti istituzionali e non, che
pur avrebbero con convinzione
aderito se solo ne fossero stati
informati. Anulla vale obietta-
re l’estemporaneità dell’azione
e la ristrettezza dei tempi.
Tanto più se promotrice è una
pubblica amministrazione che
può avvalersi tanto di tradizio-
nali che di moderne tecnologie
di comunicazione, quanto di
un numero considerevole di
collaboratori che all’uopo si
sarebbe potuto mobilitare,
rasentando anche gaffe a livel-
lo istituzionale. Tra l’altro il
Sindaco sarebbe stato più forte
se alla sua voce si sarebbe
potuta unire quella di altre isti-
tuzioni rappresentative ed il
coro della folta rappresentanza
della popolazione vibonese,
che sebbene in rispettoso
silenzio, avrebbe potuto far
sentire la sua “ingombrante”
presenza sotto le finestre del
Senato. In definitiva e non-
ostante ciò, noi siamo tra quel-
li che ritengono che tra le spe-
dizioni eclatanti di alcuni e il
lavoro silenzioso e costante di
altri si riuscirà a far risollevare
il territorio restituendogli,
fiducia e dignità.
Antonello Nudeo
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